Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Banche, 644 sportelli in meno in Sicilia, va peggio nei nei piccoli comuni

Banche, Messina: “644 sportelli in meno in Sicilia. Le dismissioni creano disagi ai cittadini, soprattutto nei piccoli comuni”. Lo scrive in una nota Giovanni Messina, di Forza Italia: "Una contrazione di ben 644 sportelli, pari al 35,4 per cento, tendenza in linea con quella del Sud, ma sensibilmente maggiore rispetto al Centro-Nord".

Palermo, 14 ott 2021 – “Lo avevamo anticipato qualche tempo fa dell’inesorabile e continua chiusura di filiali e sportelli bancari. Una emorragia che investe soprattutto i piccoli Comuni dell’isola. Una previsione focalizzata adesso ufficialmente dal rapporto sul credito in Sicilia, presentato qualche giorno fa dall’assessore all'Economia, Gaetano Armao”. 
Lo scrive in una nota Giovanni Messina, responsabile regionale del Dipartimento Criticità bancarie di Forza Italia.“Il rapporto certifica una contrazione di ben 644 sportelli pari al 35,4 per cento, tendenza questa – si legge nel rapporto - che, pur in linea con quella del Sud, è sensibilmente maggiore rispetto al Centro-Nord e richiama un'analoga tendenza generale alla desertificazione del Mezzogiorno da oltre un decennio". 

"A farne le spese maggiori – scrive Messina - sono i piccoli Comuni molti dei quali sono già senza sportelli bancari nonostante le attività degli istituti di credito siano considerati ‘servizi pubblici essenziali’ per lo sviluppo del territorio. Sarebbe opportuno – conclude Messina - che ci fosse una interlocuzione tra la Regione e l’Abi per fare in modo che possa arrestarsi il processo di dismissione di filiali e sportelli con relativa perdita di posti di lavoro, che creano disagi ai cittadini, e soprattutto agli anziani, che spesso non hanno la possibilità di spostarsi nei paesi vicini”.

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