Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Doppia preferenza di genere all'Ars, uno specchietto per le allodole

Preferenza di genere. Adelaide Mazzarino: “Specchietto per le allodole. Solo illusione per le donne”. Caronia "Non più rinviabile voto ARS su rappresentanza di genere. Rischio commissariamento o blocco elezioni"

Palermo, 16/10/2021 - “La doppia preferenza di genere si è rivelata uno specchietto per le allodole che desse alle donne l’illusione di essere garantite nelle competizioni elettorali, l’illusione di poter ricoprire dei ruoli istituzionali”. Lo scrive in una nota Adelaide Mazzarino, responsabile di Azzurro Donna per la città metropolitana di Palermo.
“In realtà – aggiunge - molte di noi sono state vittime della doppia preferenza di genere, che ha rafforzato gli uomini a detrimento delle donne a loro abbinate. Ciò che realmente va cambiato è l’aspetto meritocratico della politica, dove i partiti, in primis, devono garantire e valorizzare le donne sia nelle liste elettorali, sia nei ruoli apicali. Una politica più rosa, - conclude Mazzarino - come quelle dei paesi occidentali più civilizzati ed evoluti, è ciò di cui ha bisogno la società intera”.

"Il quadro normativo e giurisprudenziale è chiaro e non lascia alcun
margine di dubbio: la Regione Siciliana non può sottrarsi ad una
modifica della legge elettorale per inserire la doppia preferenza di
genere o altre forme di promozione e tutela della rappresentanza di
genere nelle istituzioni.
Se così non fosse si rischia di innescare un cortocircuito
istituzionale, con la possibilità di un commissariamento o addirittura
ricorsi che potrebbero bloccare i processi elettorali.
Ma al di là degli aspetti giuridici e formali, credo che a prevalere
debba essere la politica, con l'assunzione di responsabilità dei
parlamentari, del Governo della Regione, della Presidenza
dell'Assemblea. Chiedo e chiederò a tutti i gruppi parlamentari e a
tutti i colleghi deputati di votare al più presto e di farlo con un
voto palese volontario, rispetto al quale ognuno si assuma la
responsabilità.
Da troppo tempo siamo in un limbo da cui dobbiamo uscire: è
indispensabile che all'ARS si arrivi ad un voto su questo tema, che
sgombri il campo da ambiguità e atteggiamenti di facciata."

Lo ha dichiarato stamattina Marianna Caronia, intervenendo al
dibattito "Rappresentanza di genere: confronto e proposizioni per il
raggiungimento della doppia preferenza" promosso a Palermo da un
gruppo di associazioni fra cui Arcidonna Onlus, Aidda, Ande e
Officium.

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