Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Salute mentale: “Famiglie in rete” non si è fermata nemmeno a causa della pandemia

SALUTE MENTALE, OPERATIVA “FAMIGLIE IN RETE” L’ASSOCIAZIONE REGIONALE COMPOSTA DA ASSOCIAZIONI DI FAMILIARI E UTENTI MA “APERTA” ANCHE AI SINGOLI CITTADINI. Parla la vicepresidente Antonina Algeri di Capo D’Orlando 

Messina, 11 ott 2021 - È una “associazione di associazioni” e fin dalla denominazione, “Famiglie in rete”, rappresenta un unicum. È, infatti, un’associazione di secondo livello (questo il termine esatto) che mette insieme le realtà del terzo settore (organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale) impegnate nell’ambito della salute mentale e in particolare dedicate ai pazienti psichiatrici, caratterizzate però dall’essere costituite esclusivamente da familiari e utenti. Con sede a Catania, è presieduta da Concetta Vaccaro (“Famiglie per la vita”, Catania), vicepresidente è Antonina Algeri (“Abbraccialo per me”, Capo d’Orlando). Oltre a “Famiglie per la vita” e “Abbraccialo per me”, l’associazione è stata fondata da “Afadipsi” di Siracusa, “Afipres Marco Saura” di Palermo, “Io come voi” di Partinico, “Meravigliosa Mente” di Palermo, “Oltre l’orizzonte” di Giarre; “Pegaso” di Barcellona Pozzo di Gotto, “Punto di partenza” di Palermo, “I Vulcanici” di Acireale, “Ligabue” di Caltanissetta. Alle quali già in questi primi mesi dalla costituzione, avvenuta in estate, si è aggiunta l’associazione “Il Giardino” di Gela. 

«Si tratta di una rete strutturata che favorisce la comunicazione e lo scambio di esperienze positive – spiega la vicepresidente – così da supportare la diffusione delle buone pratiche, ma anche delle informazioni, il supporto all’empowerment e la realizzazione di formazione ad hoc». Costituirla non è stato semplice. Gli attuali registri regionali non danno indicazioni dettagliate sugli ambiti di intervento specifiche delle singole realtà associative e, pertanto, anche la ricerca delle strutture che potessero essere interessate a “Famiglie in rete” ha comportato grande impegno. E non si è fermata nemmeno a causa della pandemia. Incontri online, telefonate, passaparola … Tutto è stato fatto per riuscire nell’intento. Perché – spiega Algeri - «fare rete è fondamentale per aumentare l’efficacia delle nostre azioni e per riuscire ad essere interlocutori di rilievo per le istituzioni». 

Tuttavia, «siamo certi che in tutta la Sicilia esistano altre associazioni interessate a far parte di “Famiglie in rete”. Ed è questo l’appello che lanciamo: contattateci all’email famiglieinrete2021@gmail.com . È importante confrontarci e stare insieme, darci tutti supporto e sostegno». Non solo. «Proprio per la sua speciale natura, “Famiglie in rete” – conclude Algeri - è aperta anche a singoli utenti o familiari di utenti dei servizi di salute mentale. È la nostra specificità. È questa la voce alla quale vogliamo dare massimo risalto».

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