Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

«Giornata Mondiale dell'Infanzia», la «Filastrocca dell’infanzia negata» di Mimmo Mòllica

La «Filastrocca dell’infanzia negata» di Mimmo Mòllica raccoglie l’appello dell’Unicef e dell’Onu a dare il proprio contributo, il 20 novembre, nella «Giornata Mondiale dell'Infanzia», per rendere migliore il benessere dei bambini ed accrescere la consapevolezza tra i giovani di tutto il mondo. Il cambiamento climatico, l'istruzione, la salute mentale, razzismo e discriminazione, sono fattori di disuguaglianza. La pandemia Covid_19 ha accresciuto la fame nel Pianeta e aggraverà la situazione mondiale, minacciando di ridurre senza cibo 130 milioni di persone in più. I bambini sono i più colpiti.


«Filastrocca dell’infanzia negata»

Chissà quanti bambini nel mondo
un castello di sabbia non l’han mai costruito,
chissà quanti un bel girotondo
lo sognano tanto, ma a loro è proibito!

Sono i bimbi che non hanno diritti
perché il mondo con loro è impietoso,
dove scoppiano guerre e conflitti
resta povero il mondo e assai litigioso.

È l’infanzia negata, l’infanzia che muore,
società senza pena, né sogni, né amore,
povertà, fame, sete e discriminazioni,
società del potere, delle dominazioni.

Questo è il tempo per fare domande,
rimani bambino e sarai già più grande,
fammi tante domande e sentiamoci amici,
cerca sempre risposte per esser felici.

Mimmo Mòllica ©

[20/11/2021] - Il 20 novembre è la «Giornata Mondiale dell'Infanzia», istituita, a livello internazionale, nel 1954 come "Giornata universale dell'infanzia" per promuovere e rendere migliore il benessere dei bambini ed accrescere la consapevolezza tra i giovani di tutto il mondo. Il 20 novembre 1959 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la Dichiarazione dei diritti dell'infanzia. Nel 1989 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato la Convenzione sui diritti dell'infanzia.
Il cambiamento climatico, l'istruzione, la salute mentale, razzismo e discriminazione, sono fattori di disuguaglianza e i giovani, che sempre più consapevoli stanno facendo sentire la propria voce, chiedono alla politica e agli adulti di agire in fretta per un futuro migliore.
La pandemia COVID-19 ha messo ulteriormente in luce il peso della disuguaglianza sui diritti di ogni bambino.

Nella Giornata Mondiale dell'Infanzia facciamo in modo che il mondo ascolti le loro idee e le loro richieste. Ciascuno di noi si adoperi, coi propri mezzi e con le proprie possibilità per creare un mondo migliore. Leader di governo, attivisti della società civile, genitori, insegnanti, personale medico e sanitario, religiosi, giornalisti, scrittori, intellettuali e professionisti dei media, sono chiamati a svolgere un ruolo importante nella Giornata mondiale del bambino, per difendere, promuovere e celebrare i diritti dell'infanzia, attraverso azioni costruttive per un mondo migliore per i bambini.
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Credito immagine Pelumi Adekoya 
Il disegno di Pelumi è incentrato sugli effetti violenti e devastanti dello stupro, la gravidanza adolescenziale stronca la crescita e l'educazione delle ragazze. 
Pelumi Adekoya, 18 anni: "Lo stupro è una delle cose peggiori che possono capitare a una ragazza. Quest'opera d'arte mostra come lo stupro può influenzare l'educazione di una ragazza".

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