Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

Ennesima lunga coda alle Poste e il sindaco minaccia di ricorrere alla magistratura

ENNESIMA FILA ALLE POSTE E SCOPPIA LA PROTESTA Firrarello: “Se il caso ricorreremo alla Magistratura”. Lunga coda all’ufficio postale di Bronte, in città scoppiano rabbia e protesta. La goccia che ha fatto traboccare il vaso. L’ufficio postale è piccolo e nel rispetto delle norme anticovid la gente è costretta ad aspettare fuori. Lunedì le temperature erano particolarmente rigide. Chi ha assistito alla scena conferma che nel primo pomeriggio la coda era già lunghissima e molti sostengono che lo era già dal mattino. A smaltire il lavoro solo 2 impiegati

BRONTE, 7 dicembre 2021 – Ennesima lunga coda all’ufficio postale di Bronte ed in città scoppiano rabbia e protesta. La goccia che ha fatto traboccare il vaso lunedì pomeriggio. L’ufficio postale è piccolo e nel rispetto delle norme anticovid la gente è costretta ad aspettare fuori. E lunedì le temperature erano particolarmente rigide. Chi ha assistito alla scena conferma che nel primo pomeriggio la coda era già lunghissima e molti sostengono che lo era già dal mattino. A smaltire il lavoro solo 2 impiegati in altrettanti sportelli che fanno il possibile, forse più del dovuto, ma per effettuare le operazioni ci vuole tempo. Tempo che la gente che lavora non ha, e pretende un servizio migliore. “Non possiamo aspettare ore ed ore. – ci dicono alcuni - Capiamo che dobbiamo rispettare una fila, ma a tutto c’è un limite”. Il problema delle code all’Ufficio postale di Bronte è cronico. 

Non è la prima volta che il problema viene segnalato. Poste Spa ha sempre consigliato agli utenti di prendere un appuntamento con la app. Ma non tutti sono avvezzi alla tecnologia e chi si reca all’Ufficio postale e prende un biglietto spesso si vede pure sorpassato da chi ha prenotato con lo smartphone. Così lunedì pomeriggio è scoppiata la protesta. In tanti hanno chiamato il sindaco Pino Firrarello che si è subito recato all’Ufficio postale, per poi, dopo aver verificato la situazione, affermare: “E’ una vergogna! – ha esclamato particolarmente arrabbiato - Quel che vedo non è degno di un’azienda al servizio di utenti che pagano. La pensino pure come credono, ma solo 2 sportelli in funzione in una cittadina di 20 mila abitanti e con le motivazioni che ci sono a Bronte sono troppo pochi. Poste Italiane la smetta di accampare scuse: deve risolvere il problema, anche perché gli utili che raccolgie da Brotne sono notevoli. 

Non mi vengano a dire poi che lunedì c’è stato un black out elettrico: la coda si forma sempre. Per questo se Poste Spa non interviene con decisione e tempestività ci faremo sentire noi in tutte le sedi possibili. Tante volte abbiamo affrontato questo problema, eppure non è risolto. Più volte abbiamo scritto, in diverse occasioni ci siamo riuniti con i rappresentanti dell’Azienda senza ottenere nulla. Ed allora diciamo basta! Siamo stati fin troppo accondiscendenti. Verificheremo con i legali se è possibile ricorrere alla Magistratura per restituire ai cittadini un servizio efficiente. Non è possibile – conclude - che alcuni, rendendosi conto dei tempi di attesa fuori la porta dell’Ufficio postale, si convincano a prendere l’auto ed andare a Maniace o Maletto”.

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