Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

Ex Province, M5S all’Ars: andare a votare prima possibile, come una volta

Elezioni nelle ex Province, M5S all’Ars: “Un disastro divenuto un’incompiuta”. I deputati regionali 5 Stelle: “Bisogna restituire prima possibile la voce ai territori e porre fine alla stagione dei commissari, definendo una soluzione in linea con la recente sentenza della Corte costituzionale”.

PALERMO, 14 dicembre 2021 - “Quella delle elezioni nelle ex Province è diventata ormai da tempo una barzelletta. Noi siamo stati da sempre contrari alle numerose proroghe che si sono susseguite nel tempo, ma la recente sentenza della Corte costituzionale complica una situazione già di per sé ingarbugliata”. Lo dichiarano i deputati regionali del Movimento 5 Stelle, che evidenziano come “l'incostituzionalità dell’analoga legge nazionale, la Delrio, nella parte in cui prevede che il sindaco metropolitano coincida col sindaco del comune capoluogo, apre la strada a diversi scenari, ma soprattutto pone l’Assemblea regionale di fronte all'incombenza di definire una soluzione, in attesa che intervenga il legislatore nazionale.

L'interesse del Movimento 5 Stelle - spiegano i deputati - è, anzitutto, quello di restituire prima possibile la voce ai territori e porre fine alla stagione dei commissari. Questo però deve avvenire necessariamente in linea con le pronuncia della Consulta, che non può essere ignorata. Nessuna soluzione è arrivata dall’assessore regionale delle Autonomie locali, Zambuto, presente oggi in Commissione. Oltre a prendere atto della sentenza, stiamo lavorando a un'alternativa che ridia un ruolo di indirizzo politico ai sindaci ma certamente non possiamo sostituirci al governo, non avendo i numeri”, concludono i deputati M5S.

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