Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

Al Quirinale un ambientalista sostenuto dal popolo: il prof. Settis

Adesso che la politica e i media si interrogano sulla figura che dovrà succedere a Sergio Mattarella al Quirinale, ci piacerebbe riattivare un dibattito che coinvolga le piazze, quelle stesse piazze in cui sette anni fa veniva gridato il nome di Rodotà.

21/01/2022 - Un dibattito che parte e coinvolga il popolo, che oggi come non mai può anche disporre di agorà digitali, per suggerire ai grandi elettori di scegliere un personaggio che non sia solo di garanzia ai partiti ed alle loro dinamiche, ma che possa veramente rappresentare il paese, le sue richieste, ben interpretare lo spirito dei tempi in cui viviamo. Le piazze a cui ci appelliamo le abbiamo ultimamente viste invase da giovani come quelli dei Friday for Future e meno giovani, accomunati dal richiedere politiche ambientaliste e indirizzare il paese verso una vera transizione ecologica, sostenere e prendersi cura dei beni comuni, anche di quei paesaggi che senza azioni contro il climate change rischiano di essere compromessi se non di sparire. 

Per noi una persona come il Prof. Salvatore Settis, stimato accademico, che più volte in passato è intervenuto nel dibattito per difendere la Costituzione, ma anche battersi a favore del paesaggio, dei beni comuni, dell'ambiente contro la mala politica, sarebbe certamente un buon candidato alla Presidenza della Repubblica. 

Un uomo che unisce in sé memoria storica e prospettive future. Un professionista che con la sua preparazione multidisciplinare sarebbe in grado di accompagnare il paese negli irrimandabili cambiamenti che si prospettano. Insomma chiediamo una scelta coraggiosa, verso una persona con delle qualità che possano essere trasversalmente apprezzate e non solo di comodo alla politica ed al mantenimento del suo stato delle cose. Un Presidente di cui ogni italiano possa andare fiero. Se siete d'accordo con noi, aiutateci a sostenere questa idea, ma anche ad alimentare un sano dibattito.

Francesco Greco, Michele Bruno e tutti gli altri sostenitori

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