Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Superbonus 110%, Cutrone: “E’ un disastro per imprese e occupazione"

Limiti al Superbonus 110%, Cutrone scrive ai parlamentari eletti in Sicilia: “E’ un disastro per imprese e occupazione, sbloccare subito le piattaforme di Cdp e Poste Italiane per la cessione dei crediti e bocciare la modifica introdotta dal governo nazionale”

Palermo, 31 gennaio 2022 – Il presidente dell’Ance Sicilia, Santo Cutrone, ha scritto a tutti i parlamentari nazionali eletti in Sicilia chiedendo loro di adoperarsi, nelle commissioni di merito e in Aula, affinché siano subito sbloccate le piattaforme per la cessione dei crediti fiscali di Cassa depositi e prestiti e di Poste Italiane e sia soprattutto bocciata la modifica al Superbonus 110% introdotta dal governo nazionale, che per prevenire il ripetersi di truffe prevede una sola possibilità di cessione dei crediti fiscali. “Da quando si è saputo di questa modifica, nonostante ancora non sia convertita in legge – riferisce Cutrone - le banche, gli intermediari finanziari, Cassa depositi e prestiti e Poste Italiane hanno bloccato tutto, i cantieri aperti si sono dovuti fermare e non se ne possono aprire di nuovi. La formidabile spinta alla ripresa che era stata impressa dal Superbonus 110% si è così esaurita”.

“Il governo nazionale – prosegue Cutrone - piuttosto che affrontare seriamente il problema come aveva proposto l’Ance, ha preferito limitare frettolosamente il Superbonus 110% prevedendo questa enorme sciocchezza che sta solo producendo un disastro per le imprese serie e per l’occupazione”.
Il presidente di Ance Sicilia nella nota illustra la drammatica situazione: “Le imprese fanno la fila davanti alle banche,agli intermediari finanziari, alle Poste e a Cdp, trovando la porta chiusa; non si aprono più nuovi cantieri e i lavori in corso si fermano perché le opere eseguite non potranno essere pagate. Infatti, le banche e gli intermediari finanziari, non potendo più cedere, a loro volta, i crediti fiscali a operatori specializzati, non intendono tenerseli in pancia per anni e, quindi, non accettano più di acquisire crediti fiscali ceduti dalle imprese. Le quali, a loro volta, non possono più praticare lo sconto in fattura ai clienti. Anche in Sicilia il boom di cantieri con il Superbonus 110% si è sgonfiato: la maggior parte delle imprese si è fermata ed è costretta a licenziare il personale che aveva assunto”.

“Oggi – sottolinea Cutrone – l’unica possibilità immediata in attesa dell’iter parlamentare resta quella di cedere i crediti fiscali alle piattaforme create appositamente da Cassa depositi e prestiti e da Poste Italiane che, essendo Stato, non avrebbero problemi a tenersi in pancia tali crediti, ma le piattaforme sono incredibilmente bloccate. Occorre sbloccarle subito!”.
Cutrone conclude l’appello ai parlamentari: “Le truffe non si fermano così. L’unico strumento valido ed efficace è quello che avevamo proposto: istituire un albo di imprese serie e qualificate che certamente non si espongono a simili pratiche illegali, e intensificare i doverosi controlli preventivi da parte dello Stato. I problemi esistono nel nostro Paese, ma vanno risolti con strumenti tecnici idonei, non con colpi di spugna”.

Commenti