Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Centro “Sant’Óscar Romero” di Capo d’Orlando, una preghiera per l'Ucraina

Compie due anni il Centro “Sant’Óscar Romero” di Capo d’Orlando, costituito nel 2020 dall’Associazione dei Socialisti Cristiani Europei (Asce) e dall’Associazione Esperanto Nebrodi, in occasione dell’allora quarantesimo anniversario del martirio dell’arcivescovo di San Salvador. Óscar Arnulfo Romero y Galdámez fu infatti assassinato il 24 marzo 1980 da paramilitari fascisti e ultranazionalisti: quest’anno il Centro a lui intitolato celebrerà per la prima volta la festa del “vescovo dei poveri” nella cittadina tirrenica, con l’idea di farla ospitare ogni anno da una delle tre parrocchie locali. 

23/03/2022 - Oggi, giovedì 24 marzo alle 18, nel corso della messa officiata da Padre Nello Triscari presso la Chiesa di Cristo Re, sarà celebrata la memoria liturgica del compatrono di Caritas Internationalis, nonché patrono delle Americhe, di El Salvador, dei cristiani perseguitati e dei comunicatori fedeli a Cristo. Canonizzato da Papa Francesco il 14 ottobre 2018, il martire salvadoregno è venerato anche da altre confessioni cristiane, in particolare da comunità anglicane e luterane. Secondo il docente universitario ed esperantista Antonio Matasso, «il martirio di monsignor Romero rappresenta un sacrificio, ma anche un lieto messaggio di pace, giustizia, libertà e dignità, ancora una volta attuale. Detti valori, che in Sant’Óscar erano intimamente congiunti alla sua fede cristiana e da essa discendevano, sono condivisi non solo dal movimento ecumenico ma anche da quello esperantista, il cui scopo è da sempre quello di favorire il dialogo e la comprensione tra gli uomini. Un fine che stiamo perseguendo anche in questo mese appena trascorso dall’aggressione del regime russo contro l’Ucraina». Il “Santo dei campesinos” era consapevole di quanto i fascisti salvadoregni di Roberto D’Aubuisson, mandante dell’omicidio, fossero seriamente intenzionati ad ucciderlo; essi esibiscono ancora oggi la croce nel simbolo del loro partito di estrema destra, chiamato “Arena”, «allo stesso modo in cui Putin ed altri sovranisti e fanatici nazionalisti si mostrano credenti, ma senza esserlo», conclude Matasso. 

Le formazioni della destra salvadoregna hanno assassinato, oltre all’arcivescovo martire della democrazia e della pace, decine di migliaia di contadini ed oppositori, preti compresi, tutti vittime dei famigerati “squadroni della morte”. Alle chiese Romero ha lasciato un monito di coraggio col suo esempio, condensato nelle seguenti parole: «come cristiano devo dire che non credo alla morte senza la resurrezione». Il Centro “Sant’Óscar Romero”, impegnato in iniziative ecumeniche per il dialogo interconfessionale e per l’amicizia tra i popoli, persegue le stesse aspirazioni di libertà e giustizia sociale proprie della testimonianza cristiana del del “vescovo dei poveri”, il cui processo di beatificazione fu peraltro a lungo ostacolato, per essere infine sbloccato per decisione di Benedetto XVI. 

Ciò ha consentito al successore Francesco di concludere poi anche la causa di canonizzazione. Durante la liturgia di giovedì pomeriggio verrà letta la preghiera composta in onore di monsignor Romero da Don Tonino Bello, vescovo di Molfetta recentemente dichiarato Venerabile: l’intenzione della supplica sarà dedicata dai fedeli orlandini alle popolazioni sofferenti dell’Ucraina.

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