Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Caronte & Tourist: tariffe sproporzionate per attraversare lo Stretto di Messina

Multa da 3,7 milioni di euro alla Caronte & Tourist per avere approfittato della sua posizione dominante, imponendo prezzi elevati per l’attraversamento dello stretto di Messina. Ad irrogare la sanzione è stata l’Antitrust, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. La Caronte & Tourist opererebbe in condizione di monopolio nello Stretto di Messina e stando alle deduzioni dell'Antitrust, «le tariffe applicate ai passeggeri muniti di auto risultano sproporzionate rispetto ai costi sostenuti» dalla Società.


Mesina, 12/04/2022 - Multa da 3,7 milioni di euro alla società Caronte & Tourist per per avere approfittato della sua posizione dominante sul mercato del traghettamento, imponendo prezzi elevati per l’attraversamento dello Stretto di Messina. Ad irrogare la sanzione è stata l’Antitrust, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). La Caronte & Tourist, compagnia privata di navigazione, è operante dal 2003, nata dall'unione di due società, la Caronte e la Tourist Ferry Boat. La Caronte & Tourist opererebbe in condizione di monopolio nello Stretto di Messina e stando alle deduzioni dell'Antitrust, «le tariffe applicate ai passeggeri muniti di auto risultano sproporzionate rispetto ai costi sostenuti» dalla Società.
Una sproporzione irragionevole «rispetto al valore economico del servizio reso», giacchè Caronte & Tourist, secondo l’Antitrust, applicerebbe «tariffe molto più elevate rispetto agli operatori attivi su rotte comparabili, che peraltro offrono servizi decisamente più evoluti».

“La sanzione irrogata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato alla società Caronte & Tourist S.p.A. riaccende i fari su una situazione critica che si è venuta a creare rispetto all’attraversamento dello Stretto di Messina. Qualche mese fa alla Camera abbiamo presentato un ordine del giorno chiedendo al Governo di valutare l’applicazione di tariffe calmierate per i residenti nell’area dello Stretto. Un impegno che, alla luce della sanzione dell’Autorità, diventa urgente a tutela delle migliaia di persone che, ogni giorno, devono ricorrere ai traghetti per muoversi”. Così in una nota i parlamentari messinesi del MoVimento 5 Stelle Francesco D’Uva, Grazia D’Angelo, Antonella Papiro e i deputati messinesi dell’Ars Valentina Zafarana e Antonio De Luca.

“Naturalmente è necessario anche avviare una riflessione sulla posizione di monopolio che, de facto, la Caronte & Tourist ha nell’area - specificano i rappresentanti-. Allo stato, infatti, la società è l’unica a garantire il traghettamento di persone con auto dal centro della città di Messina. Questa posizione le ha consentito di applicare prezzi eccessivamente e ingiustificatamente gravosi in danno degli utenti.
E concludono: “È d’obbligo, a seguito di questa sanzione, pianificare, a stretto giro, interventi normativi che tutelino i residenti e i turisti, promuovendo soluzioni atte a favorire un regime di maggiore concorrenza”.

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