Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

M5S all'Ars: “Musumeci supera se stesso, questa Finanziaria è la peggiore della storia”

M5S all'Ars: “Musumeci supera se stesso: questa Finanziaria è la peggiore della storia”. Arrivata fuori tempo massimo, con l'ultima Finanziaria, Musumeci è riuscito a superare perfino se stesso, riuscendo a fare peggio di quanto di brutto aveva fatto nei precedenti quattro anni di questa fallimentare legislatura. Lo affermano i deputati regionali del Movimento 5 Stelle, il capogruppo Nuccio Di Paola e Luigi Sunseri, entrambi componenti della commissione Bilancio all’Ars.


PALERMO, 28 aprile 2022 - Arrivata fuori tempo massimo, con le commissioni bypassate e snobbate: con l'ultima Finanziaria, Musumeci è riuscito a superare perfino se stesso, riuscendo a fare peggio di quanto di brutto aveva fatto nei precedenti quattro anni di questa fallimentare legislatura. Ora forestali, disabili, consorzi di bonifica, enti regionali rischiano di restare senza soldi e per tantissime categorie di siciliani si prospettano tempi durissimi”. 
Lo affermano i deputati regionali del Movimento 5 Stelle, il capogruppo Nuccio Di Paola e Luigi Sunseri, entrambi componenti della commissione Bilancio all’Ars.

“Assieme a gran parte delle forze politiche - dicono- non ci siamo presentati alla commissione Bilancio che il presidente Savona voleva portare avanti. Visto l'andazzo, era praticamene inutile. Vedremo in aula come andrà a finire. Per ora c'è una sola certezza: questa, al di là dei suoi contenuti, si preannuncia come la peggiore Finanziaria della storia della Sicilia. L'unica cosa buona è che sarà l'ultima di questo sgangherato governo”.

“Sono trascorsi 4 anni e mezzo dall’insediamento del governo Musumeci - precisa Sunseri - e oggi possiamo tirare le somme, con dati alla mano: 5 anni di bilanci, 5 volte su 5 non sono stati rispettati i termini e siamo andati in esercizio provvisorio e in gestione provvisoria. Ogni anno, tutte le spese per investimenti, aiuti alle imprese, fondi europei, sono stati bloccati per mesi perché la Regione si è trovata senza un bilancio. Adesso in due giorni ci viene chiesto di valutare un bilancio che sappiamo ha già degli enormi buchi e chi si ritroverà a governare la Regione dovrà gestire più di un miliardo di euro di somme che mancano. Inoltre, non c’è mai stata in questi anni una razionalizzazione della spesa e delle partecipate, piuttosto abbiamo assistito agli scandali di enti governati male in dissesto”.

“Ci aspettavamo – dice Di Paola - un presidente della Regione preoccupato, che prendesse atto del proprio fallimento, che venisse in Assemblea, che facesse di tutto per spiegare e per discutere. Invece finora Musumeci ha acceso la telecamera solo per fare dirette sui social e annunciare un azzeramento della giunta che non ha mai fatto, o la realizzazione di due inceneritori anacronistici e privi di uno straccio di documento a supporto. Evidentemente cerca di distogliere l’attenzione dei siciliani dai veri problemi, quelli finanziari, della Regione. Che, purtroppo, sono enormi”.

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