Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

1° Maggio «Festa del Lavoro» 2022, la filastrocca di Mimmo Mòllica





















La «Filastrocca per la Festa del Lavoro» di Mimmo Mòllica celebra il 1° Maggio, festa del Lavoro e dei Lavoratori, una ricorrenza dalle radici ‘antiche’, che risalgono alle manifestazioni di protesta per i diritti degli operai in America. Oggi lo scenario del lavoro è molto cambiato, ai mestieri e alle professioni ‘tradizionali’ se ne assommano di nuovi, tanto da indurre i redattori di dizionari ad aggiungere nomi nuovi e neologismi come «rider», «navigator», «cyberattivista», «mixologist».

«Filastrocca per la festa del lavoro»

Un amore felice, un lavoro che piace
e il sogno di vivere in pace
son le cose da desiderare,
son davvero le cose più care.

Come l’ape operaia
coi suoi tanti 'mestieri',
e malgrado ciò gaia,
nonostante i suoi molti doveri.

Il lavoro non sia mai fatica,
ad ognuno il suo ruolo, come la formica,
non sia una condanna da sopportare,
come il pescatore che ama il suo mare.

Il lavoro non sia mai un miraggio
da festeggiare solo il primo maggio,
ma sia sempre qualcosa da amare,
e prima di tutto lo devi trovare.

Perciò buon Primo Maggio ai precari,
ai carabinieri e ai bibliotecari,
a chi disse in poesia «lavorare stanca»*
e pure a coloro cui il lavoro manca.

A chi sta facendo il «periodo di prova»
e magari dopo un lavoro lo trova;
al tranviere, all’artista, agli agenti di viaggio,
all’apicoltore, buon Primo Maggio.

Al «rider» in bici ed all’ingegnere,
al bravo dottore ed all’infermiere,
all’animatore e al capo villaggio
ed agli insegnanti, buon Primo Maggio.

A chi ha fatto solo domande e concorsi
e parecchi mesi già sono trascorsi,
a chi viene detto «cittadino straniero»
e a chi ha un lavoro, ma un «lavoro in nero».

Ai lavoratori dai «diritti negati»,
e a chi i diritti se li è guadagnati.
E pure ai bambini, all’età dell’oro,
perché giocare sia il vostro lavoro,
ed anche ai nonni giunga il messaggio:
facciamo festa, buon Primo Maggio.

Mimmo Mòllica

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La Festa del Primo Maggio

1° Maggio, «Festa del Lavoro e dei Lavoratori», una festa dalle radici ‘antiche’, che risalgono alle manifestazioni di protesta per i diritti degli operai delle fabbriche negli Stati Uniti d'America, durante la Rivoluzione industriale. Era il 1866 quando a Chicago, nell’Illinois, fu approvata la prima legge che riduceva a 8 ore il lavoro giornaliero degli operari. In effetti la legge entrò in vigore un anno dopo, il 1º maggio 1867. In quel giorno si svolse una imponente manifestazione con diecimila partecipanti. Le 8 ore lavorative, infatti, costituivano una ‘conquista’ dei lavoratori e del sindacato e tale legge venne estesa in seguito a tutto il territorio americano. Ma costò altra lotta, altre manifestazioni.

I nuovi mestieri e il dizionario

La «Festa del Primo Maggio» vede negli anni più recenti novità ‘incredibili’ fino a qualche anno addietro, quando mestieri e professioni erano in sostanza ormai consolidati in un elenco sia pure vasto, ma non tale da indurre linguisti e redattori di dizionari a formulare o aggiungere nomi nuovi, neologismi e termini strani. Ma ecco che le «professioni del futuro» hanno arricchito il vocabolario degli italiani. Andrea Zaninello, redattore del dizionario Zanichelli, racconta come siano stati aggiunti 15 nuovi mestieri negli ultimi 3 anni: da «rider» a «navigator», ma pure «sfoglina», «cyberattivista», «mixologist».
Sono i mestieri entrati nel linguaggio degli italiani ed ora registrati ufficialmente nel vocabolario Zingarelli.

«Social media manager», «influencer», «manager della transizione digitale», «machine learning specialist», «project manager», «e-commerce manager», «SEO specialist», «big data scientist», «cloud architect», ma anche «giurista d’impresa» e «criminologo».
Vi è poi la ‘categoria dei «Green Jobs», lavori legati alla sostenibilità ambientale, alla salvaguardia e al benessere della Terra: esperto di energia sostenibile, marketers ambientale, project manager nel settore green, project finance verde e tanti altri. Buon Primo Maggio.

Nota - * «Lavorare stanca» è una raccolta di poesie dello scrittore Cesare Pavese (1936)
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