Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Castelvetrano: depuratore sprofonda verso il mare, c'è il rischio di disastro ambientale

Castelvetrano, depuratore sprofonda verso il mare. Trizzino (M5S all’Ars): “Rischio di disastro ambientale, ho chiesto tavolo tecnico in Regione”.  Sopralluogo del deputato 5 Stelle, che ha allertato l’assessore regionale Baglieri per discutere delle possibili soluzioni. Il sindaco Alfano: “Incontro determinante, mi auguro sia calendarizzato al più presto”


PALERMO (25 maggio 2022) - “Un depuratore di acque reflue che sta letteralmente sprofondando verso il mare, a meno di 50 metri dalla costa e a un chilometro dalla Riserva naturale Foce del Belice, è l’annuncio di una catastrofe ambientale. Ho prontamente allertato l’assessore regionale dell’Energia, Daniela Baglieri e ho chiesto di convocare un tavolo insieme ad un rappresentante dell’ufficio del commissario per il dissesto idrogeologico e al sub-commissario alla depurazione”.
Lo afferma il deputato regionale Giampiero Trizzino, a proposito dell’impianto di Marinella di Selinunte, a Castelvetrano, all’indomani del sopralluogo insieme al sindaco, Enzo Alfano e ai tecnici del Comune.

“La situazione è grave e ho raccolto il grido d’allarme del sindaco Alfano - dice Trizzino - che in questi mesi ha chiesto un intervento della Regione affinché si approntassero tutte le misure necessarie ad evitare il disastro ambientale. L’intero piazzale che ospita il depuratore, a causa di evidenti fenomeni di dissesto, si è abbassato di un metro lasciando a nudo le fondamenta delle vasche che in questo momento fortunatamente ancora non hanno ceduto, perché ancorate al suolo con fondamenta più profonde. Ma non è dato sapersi quanto ancora potranno reggere. La soluzione nel lungo periodo potrebbe essere chiudere definitivamente l’impianto e, con pompe di sollevamento, dirottare il refluo verso il nuovo impianto di Castelvetrano centro. Ma è chiaro che nell’imminente non si può restare con le mani in mano. Servono misure urgenti per la messa in sicurezza della struttura”.

“Auspico che le autorità regionali - aggiunge il sindaco Alfano - possano intervenire innanzitutto per fronteggiare l’emergenza in atto, con un intervento d’urgenza che possa consentire di mettere in sicurezza il depuratore. Al contempo, bisogna progettare e realizzare le opere necessarie per continuare a garantire il servizio di depurazione ai cittadini. In questo senso, mi auguro che il tavolo tecnico promosso dal deputato Giampiero Trizzino possa essere calendarizzato al più presto, perché si tratta di un momento decisionale ormai indispensabile e determinante per la nostra città”.

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