Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

«Giornata mondiale degli uccelli migratori»: la «Filastrocca della rondine» di Mimmo Mòllica

La «Filastrocca della rondine» di Mimmo Mòllica per la «Giornata mondiale degli uccelli migratori» (World Migratory Bird Day) che ricorre il 14 maggio. Una giornata globale per la protezione degli uccelli migratori, con l'obiettivo di connettere persone di tutto il mondo nel loro comune desiderio di celebrare gli uccelli migratori e di unirsi in uno sforzo comune per proteggere gli uccelli e il loro habitat, sempre più minacciato da inquinamento, plastica e distruzione.

«Filastrocca della rondine»

Una rondine non fa primavera
e però fino a ieri non c’era,
sarà forse per sbaglio volata
all’inizio di questa giornata,
ma da dove sarà mai arrivata?

- «Son venuta da molto lontano,
vengo dal continente africano,
torno da quella terra lontana
dopo un viaggio d’una settimana,
giungo qua dopo tanto migrare
sorvolando la terra ed il mare».

«Sono il simbolo di primavera,
della bella stagione io son messaggera,
son tornata a costruire il mio nido,
nel tuo tetto accogliente confido».

- «Sì, costruiscilo sotto il mio tetto,
rondinella ogni anno ti aspetto,
sarai sempre la mia cara vicina,
ti vedrò volar via ogni mattina
e tornare con nel becco un rametto,
un filo di paglia, una piuma, un insetto,
sentirò pigolare i tuoi piccioncini
aspettando per cibo mosche e moscerini».

E così, rondinella, a guardarti rimango
mentre rifai il tuo nido con la paglia ed il fango,
non ti sporca mai l’anima quel fango stesso,
mentre chi sta al potere se la sporca assai spesso.

Mimmo Mòllica ©
____________________
Il 14 maggio è la «Giornata mondiale degli uccelli migratori» (World Migratory Bird Day), una giornata globale che ricorre ogni anno per la protezione degli uccelli migratori e la necessità di una cooperazione internazionale per conservarli.
Un modo per ispirare e connettere persone di tutto il mondo nel loro comune desiderio di celebrare gli uccelli migratori e di unirsi in uno sforzo comune e globale per proteggere gli uccelli e il loro habitat, sempre più minacciato da inquinamento, plastica e distruzione.

La plastica e il suo danno per l'ambiente

Ciò che spesso sfugge è che la plastica viene utilizzata per il suo scopo umano solo per un momento rispetto al suo ciclo di vita che va dai 20 ai 500 anni. Progettati per durare, i pezzi scartati sono facilmente trasportati negli ecosistemi attraverso le forze della natura, causando gravi minacce alle specie migratorie in tutto il mondo. Ingestione e impiglia mento sono tra le maggiori minacce.
I pulcini morti con lo stomaco pieno di plastica, impigliati e soffocati da anelli e reti di plastica sono fin troppo reali conseguenze del tributo che la plastica ha sugli uccelli e altri animali selvatici.

Particelle di plastica taglienti causano la morte immediata perforando gli organi interni. Ma soprattutto, il consumo di plastica porta a una sensazione cronica di fame e fame in quanto dà una sensazione di sazietà senza alcun valore nutritivo. La tossicità delle sostanze chimiche che rivestono la plastica è un'ulteriore minaccia.

“Vivere nel fango”, vuol dire bassezza? No, se pensiamo agli uccelli, alle rondinelle che col fango, la paglia e l’acqua costruiscono i loro nidi, nei quali nasceranno e cresceranno i loro piccolini. Ci sono delle anime che si rotolano nel fango, come animali, mentre altre anime che volano, come gli uccelli, nell'aria si purificano e si puliscono. Lo sanno bene le rondini che come migranti tornano ogni anno ad annunciare la primavera, il risveglio della natura e dell’uomo sulla Terra.

Illustrazione: Foto di Mudassar Iqbal

Commenti