Franco Battiato. Un’altra vita: la mostra-evento nel nome di un artista che ha segnato la storia della musica italiana

Da domani al 26 aprile 2026 al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo   Franco Battiato .  Un’altra vita la mostra-evento nel segno di uno dei più amati artisti che ha segnato in modo unico e innovativo la storia della musica italiana     Roma, 30 gennaio 2026  –  Da domani e fino al 26 aprile 2026, lo Spazio Extra del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo  ospita  Franco Battiato. Un’altra vita , la mostra-evento dedicata a uno dei più grandi protagonisti della cultura italiana contemporanea, a cinque anni dalla sua scomparsa.   Coprodotta dal  Ministero della Cultura  e dal  MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo , la mostra è curata da  Giorgio Calcara  con  Grazia Cristina Battiato  ed è organizzata da  C.O.R. Creare Organizzare Realizzare  di  Alessandro Nicosia , in collaborazione con la  Fondazione Franco Battiato ETS .   Attraverso ricordi, materia...

Covid: forte preoccupazione per le nuove linee guida emanate dalla Regione Siciliana

Covid: Flc Cgil Sicilia, forte preoccupazione per le nuove linee guida emanate dalla Regione.  "Esprimiamo forte preoccupazione per le nuove Linee di indirizzo per la gestione dei casi positivi da covid-19 asintomatici o paucisintomatici, emanate dall’Assessorato della Salute della Regione Siciliana". Lo dichiarano in una nota il segretario della Flc Cgil Sicilia, Adriano Rizza, e Francesco Di Renzo, responsabile nazionale del Gruppo di lavoro policlinici universitari.


Palermo, 16 luglio 2022 - “In particolare i Policlinici universitari – aggiungono – in questi anni di pandemia hanno dato, con enormi sacrifici da parte di tutto il personale, un forte contributo nella lotta al coronavirus, spesso in presenza di carenze di organico e sacrificando in termini di posti letto l’assistenza ad altre patologie”.
"La nuova organizzazione proposta dall’Assessorato alla salute della Regione Siciliana - argomentano Rizza e Di Renzo - prevede, accanto al mantenimento per i pazienti più gravi di strutture covid, la creazione all’interno dei reparti specialistici di stanze di degenza dedicate ai casi positivi da covid-19 asintomatici o paucisintomatici con prevalenza di altre patologie, oppure di aree di assistenza multidisciplinari a gestione infermieristica con presa in carico degli stessi pazienti".

"Riteniamo che questa nuova organizzazione - continuano - vada respinta per le seguenti ragioni: carenza di personale in dotazione organica; tempi troppo stretti per la sua realizzazione; elevata contagiosità delle nuove varianti covid-19; inadeguatezza delle strutture. In altre regioni, come in Toscana, dove il modello è stato proposto: le stanze degenza sono dotate di servizi igienici indipendenti, dove viene assicurato tutto il necessario per il controllo del rischio infettivo sia in termini di competenze clinico assistenziali, che per una corretta gestione della patologia di base; sono previsti percorsi assistenziali distinti; il personale sanitario dispone di spazi appositi per la vestizione e svestizione; l’impianto di condizionamento presente all’interno dell’ospedale prevede la totale estrazione dell’aria con emissione all’esterno".

"Siamo convinti che - concludono Rizza e Di Renzo - i policlinici universitari debbano ritornare alla cura delle altre patologie 'abbandonate' in questo periodo di emergenza covid e che vadano create delle apposite strutture multidisciplinari per la presa in carico dei pazienti affetti da coronavirus e da altre patologie concomitanti. Tutto questo richiede l'individuazione di nuove risorse in termini strutturali e di personale, anziché 'sfruttare' quello esistente, sottoponendolo magari a turni pesanti".

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