Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

4 ottobre: la socialdemocrazia italiana compie 100 anni

MATASSO (SOCIALDEMOCRATICI), IL 4 OTTOBRE 2022 LA SOCIALDEMOCRAZIA ITALIANA COMPIE CENTO ANNI.

Palermo, 4 ottobre 2022 - «Il 4 ottobre del 1922, al termine del XIX congresso socialista di Roma, il fondatore del Psi Filippo Turati, insieme a Claudio Treves, Camillo Prampolini e Giacomo Matteotti, costituì il Partito Socialista Unitario. Pochi giorni dopo ne fu eletto segretario lo stesso Matteotti; si trattò del partito politico più perseguitato dal regime fascista e della prima forza della sinistra italiana interamente socialdemocratica e riformista». A ricordarlo è Antonio Matasso, componente della segreteria nazionale dei Socialdemocratici e segretario regionale del Sole nascente in Sicilia, il quale sottolinea la presenza tra i fondatori del Psu anche di alcuni socialisti siciliani, tra cui Vincenzo Vacirca, che poi sarà di nuovo al fianco di Saragat nel 1947. 

«Oggi, dunque, la socialdemocrazia italiana compie il suo centesimo genetliaco – prosegue Matasso – nello stesso anno in cui ricorre il centotrentesimo anniversario dalla fondazione del Psi storico e a settantacinque anni dalla scissione di Palazzo Barberini, con cui Giuseppe Saragat, tra i primi iscritti al Psu, riprese a tessere il filo del riformismo turatiano». Matasso preannuncia alcune iniziative pubbliche per celebrare la forza politica che nelle elezioni del 1924 risultò essere la prima della sinistra, segnando il primo momento nella storia italiana in cui un partito formato solo da socialdemocratici e riformisti superava le formazioni massimaliste e comuniste. Al sodalizio socialista democratico di Turati e del martire Matteotti, il primo ad utilizzare sulla scheda elettorale il simbolo del Sole nascente, aderirono nel 1922 i due terzi del gruppo parlamentare socialista, oltre a numerosi giovani, tra cui due futuri presidenti della Repubblica: il già citato Giuseppe Saragat e Sandro Pertini.

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