Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

La barca dei clandestini diventa presidio di legalità a Cefalù

In Sicilia sequestrata imbarcazione utilizzata per il trasporto clandestino di migranti, diventa presidio di legalità. Ora è stata assegnata in custodia giudiziale ad Archeoclub D’Italia. Santanastasio (Presidente Nazionale di Archeoclub D’Italia): “Gli scafisti non portano speranza ma morte e illegalità. Quella imbarcazione che, trasportava clandestinamente i migranti, purtroppo avrà sicuramente visto anche pianti, in quanto veniva utilizzata per il trasporto di persone".

Palermo, 30/10/2022 - L’annuncio in occasione della giornata conclusiva della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA). Giornata Conclusiva della BMTA di Paestum con l’ArcheoLibro di Archeoclub D’Italia. Cefalù laboratorio tra patrimonio ambientale e culturale. C’è la pietra lumachella al cui interno troviamo numerose conchiglie. Nei secoli questa pietra è stata lavorata dagli artigiani e la troviamo lungo il territorio di Cefalù. Presentato il testo inedito che unisce le Vie Pubbliche Romane del Mezzogiorno D’Italia!

“In Sicilia sequestrata dalla Guardia di Finanza imbarcazione con la quale venivano trasportati via mare migranti clandestini. Ora questa imbarcazione è stata assegnata in custodia giudiziale ad Archeoclub D’Italia. Sarà un presidio della legalità. Daremo la possibilità agli studenti, alle nuove generazioni di conoscere e magari di studiare il patrimonio archeologico sommerso e il patrimonio ambientale costiero. Ringrazio Archeoclub Sicilia ed in particolare la sede di Augusta”. Lo ha annunciato poco fa, Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale di Archeoloclub d’Italia, in occasione della giornata di chiusura della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum.



“ArcheoLibro è la manifestazione nazionale di Archeoclub D’Italia, durante la quale presentiamo al pubblico quei lavori editoriali inediti realizzati dalle sedi territoriali. Alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, oggi, ben nove anteprime. Si tratta di testi che sono frutto di ricerche condotte sul territorio da Archeoclub D’Italia. In 50 anni le nostre sedi hanno esercitato attività e ricerche davvero capillari. E questa rete formata dalle sedi territoriali – ha dichiarato Flora Fortunata Rizzo, Vice Presidente Nazionale di Archeoclub D’Italia - nel tempo ha dato dei risultati sorprendenti con la conoscenza di quelle che sono le peculiarità di ogni luogo che sono davvero importanti perché ogni posto ha la propria storia. Ad esempio abbiamo presentato la particolarità di Cefalù dove c’è una grande Rocca che ha la pietra lumachella che si è formata geologicamente nel tempo inglobando una serie di conchiglie. Nei secoli questa pietra è stata lavorata dagli scalpellini, dagli artigiani ed ecco che questa pietra lumachella è possibile trovarla per le strade del nostro territorio di Cefalù.

Il testo inedito e pubblicato da Archeoclub D’Italia sede di Cefalù, presentato alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico si chiama: “Ta Archàia” . Ognuno di noi può dare il suo contributo ed essere protagonista dei processi di tutela e corretta fruizione, e può farlo solo se preparato e consapevole anche riguardo alle normative e ai processi che accompagnano, garantendolo, il diritto del bene culturale di essere tutelato e conservato. Noi, a Cefalù abbiamo messo in campo una rete tra associazioni e scuole per riscoprire la memoria storica. La sfida consiste nell’educare i cittadini al patrimonio culturale attraverso l’accessibilità e la partecipazione. Da una parte la pietra lumachella formata dal tempo e lavorata dagli artigiani ma dall’altra le cinque città che a Cefalù si sono succedute dopo la fondazione della città greco – ellenistica. Possiamo dire, dunque che Cefalù è laboratorio di convivenza tra patrimonio ambientale, naturalistico e storico – culturale”.
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Foto di repertorio

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