“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

"Reddito di libertà", sostenere le donne vittime di violenza e aiutarle a costruire il riscatto

Arriva il "reddito di libertà" per le donne vittime di violenza. Si chiama "reddito di libertà" ed è pensato per sostenere le donne vittime di violenza e aiutarle a costruire un percorso di riscatto e autodeterminazione attraverso l'indipendenza economica, l'autonomia abitativa o la creazione di un'attività d'impresa. 

7 ott 2022 - È stato approvato l'avviso pubblico a sportello per finanziare il "reddito di libertà" da destinare alle donne vittime di violenza, con l'obiettivo di sostenerle in un percorso di indipendenza economica ed emancipazione da contesti difficili e a volte di degrado o intraprendere, se possibile, un'attività di impresa. La misura è stata pubblicata dal dipartimento regionale della Famiglia e delle politiche sociali ed è diretta ai Comuni che, in sinergia con i Centri antiviolenza o con le strutture di accoglienza ad indirizzo segreto iscritte all'Albo regionale, vogliono avviare un progetto personalizzato in favore delle donne vittime di abusi e maltrattamenti, anche con figli minori o disabili, per favorirne l'indipendenza economica, l'autonomia abitativa, l'occupabilità o la creazione di un'attività di impresa.
Tra le spese ammissibili il contributo al pagamento del canone di affitto per abitazione o attività lavorativa, l'acquisto di attrezzature, arredi, materie prime, le spese di allaccio per le utenze, le polizze assicurative, le licenze, i permessi, le autorizzazioni.

Le risorse sul capitolo prevedono una disponibilità di 234.364,52 euro fino ad esaurimento dei fondi. Potrà essere richiesta una somma annua non superiore a 10 mila euro per ciascuna donna. Il numero di domande che ciascun Comune potrà presentare è indicato nell'avviso; i Comuni capoluogo di provincia o con popolazione superiore a 30 mila abitanti potranno presentare fino a 5 progetti personalizzati.

È promosso dall'assessorato regionale delle Politiche sociali, con una dotazione di circa 230 mila euro destinati a finanziare i progetti di Comuni e Centri antiviolenza o strutture di accoglienza a indirizzo segreto iscritte all'albo regionale. Le istanze vanno presentate dal 10 al 31 ottobre, anche via Pec (dipartimento.famiglia@certmail.regione.sicilia.it), seguendo le indicazioni contenute nel bando, 

L'istanza di contributo dovrà rispettare le caratteristiche pubblicate nell'avviso a questo link, dovrà essere presentata a partire dal 10 ottobre ed entro e non oltre il 31 ottobre 2022. Le domande potranno pervenire anche via posta elettronica certificata all'indirizzo dipartimento.famiglia@certmail.regione.sicilia.it.

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