Povertà sanitaria in aumento, raddoppia la richiesta di farmaci per chi non può pagare le cure

Palermo: aumenta la povertà sanitaria e raddoppia la richiesta di farmaci per chi non può permettersi di pagare le cure. Appello per la Giornata di raccolta del farmaco. Domani 6 febbraio conferenza stampa presso l’ambulatorio sociale della parrocchia S. Agnese di piazza Danisinni Palermo, 5 febbraio 2026 – Aumenta sempre più a Palermo e provincia la povertà sanitaria e cresce il numero di persone che non hanno i mezzi economici per permettersi di pagare le cure o anche solo di acquistare semplici antipiretici, antinfiammatori e antinfluenzali oppure uno sciroppo per la tosse. E mentre in questi giorni monta l’emergenza freddo, i 37 centri caritatevoli che se ne prendono cura e che aderiscono al Banco farmaceutico segnalano che è raddoppiata la richiesta di assistenza, che ora si è estesa anche ai pazienti oncologici e a quelli terminali. Un dato che desta molta preoccupazione fra gli operatori sociali, considerato che già lo scorso anno la Giornata di raccolta del farmaco è...

A la notti di Natali: cosa si intende per «pipituni senza sali»?

A la notti di Natali c’è 'na festa principali / câ nasciu lu Bambineddu / ‘nmenzu lu voi e l’asineddu. / E susi pasturi, nun dormiri cchiù, lu vidi ch’è natu ‘u Bambinu Gesù. / Pipituni senza Sali, ci ha’ viniri a vinnignari... 

24/12/2022 - Così cantava Rosa Balistreri, la cantatrice del sud in «A la notti di Natali», brano divenuto un ‘classico nel repertorio canzonettistico siciliano. Il teso è piuttosto chiaro e ‘intellegibile’ per coloro che non padroneggiano la lingua siciliana. Ma c’è un termine sul quale soffermarsi: «pipitùni».

Pipituni senza sali, / ci ha’ viniri a vinnignari / 
cu’ lu pattu câ ti fazzu chi racina ‘un ti nn’ha manciari.

'Vinnignari' vuol dire vendemmiare. 'Pipituni senza sali' vuol dire insipido, senza sapore, sciapo, etc.
Questo è il senso e il significato figurato. E così ci si può rivolgere anche affettuosamente, scherzosamente a qualcuno. Oppure pesantemente. A scelta!

Ma cosa si intende per «pipitùni»? Più cose.
Si intende l’Allocco (Strix aluco), uccello stanziale presente in Italia e in Sicilia, nei boschi di latifoglie. L’allocco ha abitudini notturne e crepuscolari e durante il giorno se ne sta immobile, ben riparato, tra cavità di rocce o appollaiato sugli alberi. È defilato e silenzioso, per quanto vada a caccia attaccando la preda dopo lunga immobile attesa, rimanendo «’ggiuccàto» su un posatoio per poi attaccare. Ma non fa che pocchi metri. Poi torna alla sua stanziale immobilità.
Il «comportamento da allocco» spiega bene il significato e il senso di «pipitùni senza sali».

Tuttavia a Palermo il «pipitùni» o «pipittùni» è pure un grosso cedro (limone), presente pure sulle bancarelle dei fruttivendoli o dei mercati popolari, tagliato a fette, da gustare a «stricasali» con un pizzico di sale. Per «pipitùni» si intende perciò pure il frutto della famiglia degli agrumi, dalla polpa piuttosto asciutta e dalla ‘pelle’ spessa: l’albedo, parte bianca degli agrumi, tra la polpa e la buccia. 
Proprio la buccia tanto spessa renderebbe il credro di poco sapore se mangiato senza sale. 

m.m.

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