Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

L’Olivo della Madonna al Santuario di Gibilmanna, tra chiese e conventi

Tutela della biodiversità: Archeoclub D’Italia recupera l’Olivo Bianco della Madonna. Presentazione del progetto, venerdì 9 Dicembre Ore 16 in Sicilia, al Santuario di Gibilmanna. Era quasi scomparso. Anticamente veniva utilizzato per produrre olio per le lampade votive. Con l’avvento dell’elettricità non se ne avvertiva più il bisogno. Parliamo dell’Olivo della Madonna. Adesso lo stanno piantumando nelle chiese, nei giardini dei conventi.

9 dic 2022 - “Era praticamente scomparso in quanto anticamente veniva utilizzato per produrre olio che doveva alimentare le lampade votive. Con l’avvento dell’elettricità non se ne avvertiva più il bisogno. Parliamo dell’Olivo della Madonna. Adesso lo stiamo piantumando nelle chiese, nei giardini dei conventi. E’ un progetto a favore dell'ambiente e per il recupero sociale e culturale delle fasce deboli e la tutela dell’ecosistema, della biodiversità”. Lo ha affermato Fortunata Flora Rizzo, Vice Presidente Nazionale di Archeoclub D’Italia.

“Il progetto è stato ideato dall'archeologa Anna Maria Rotella, vicepresidente della sede locale di Vibo Valentia dell'Archeoclub d'Italia ed è stato pienamente condiviso e sostenuto dal Presidente Nazionale dell'Archeoclub d'Italia dott. Rosario Santanastasio e dalla Direzione Nazionale.

Qualche mese fa l'iniziativa è compiutamente "sbarcata" in Sicilia grazie al forte sostegno di S.E. Giuseppe Marciante, Vescovo di Cefalù e Delegato della Conferenza episcopale siciliana per i problemi sociali – ha concluso la Rizzo - il lavoro, la giustizia, la pace e la salvaguardia del Creato, e per volontà di Fortunata Flora Rizzo, vicepresidente nazionale dell'Archeoclub d'Italia e presidente della sede locale di Cefalù.

Il progetto sarà presentato presso il Santuario di Gibilmanna il 9 dicembre alle 16.00, con la relazione della dott.ssa Anna Maria Rotella, dal titolo "L' olivo della Madonna: un albero e la sua storia tra ricerca, fede, cultura e coltura".
Nell'occasione la sede di Cefalù dell'Archeoclub d'Italia offrirà ai Parroci dei Santuari Mariani della diocesi di Cefalù un albero ciascuno, destinato ad essere piantato nei pressi dei Santuari.
A rappresentare l'Olivo della Madonna un disegno dell'artista Antonio Montesanti realizzato per questa occasione”.
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Immagine da https://agronotizie.imagelinenetwork.com

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