Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

Maltempo nel Messinese: Confedilizia chiede di sospendere i tributi e il prefetto visita i luoghi distrutti dal nubifragio

Maltempo nel Messinese - Confedilizia ai Comuni interessati: "Si valuti sospensione tributi". Il prefetto Di Stani a Milazzo visita alcuni luoghi distrutti dal nubifragio

5 dic 2022 - Confedilizia Messina ricorda che già in passato ha più volte invitato le Amministrazioni comunali dei centri colpiti dall’ultima ondata di maltempo “a valutare la sospensione del pagamento dei tributi locali”. E ciò sino a quando non ci saranno le dovute garanzie “in favore dei proprietari di immobili ricadenti nelle zone critiche maggiormente colpite dagli eventi atmosferici”.
La sezione messinese di Confedilizia, tramite il suo presidente, Sebastiano Maio, “nel constatare, ancora una volta, come il nostro territorio risenta, purtroppo, di una scarsa tutela e di una poco oculata politica di prevenzione – viene precisato in una nota - evidenzia che, anche a causa delle scarse risorse finanziarie dei Comuni, viene sottratta al cittadino ogni minima garanzia di sicurezza sul patrimonio immobiliare”.

Puntualmente le istituzioni ed i tecnici, in occasione degli ormai costanti fenomeni temporaleschi, si recano sui luoghi per constatare i danni ed invocare lo stato di calamità.

Bene, ma non si dimentichi che i proprietari degli immobili che ricadono nei territori devastati dal fenomeno sono costretti a pagare dei tributi su immobili che non saranno agibili per lungo tempo. Urge l’attenzione della politica e dell’amministrazione sul punto.


Visita a sorpresa del prefetto oggi questa mattina a Milazzo. La dottoressa Cosima Di

Stani ha voluto verificare personalmente la situazione determinatasi nel corso del

nubifragio di sabato sia alle infrastrutture pubbliche che soprattutto a quelle private.

Accompagnata dai vertici delle forze dell’ordine, dal sindaco Pippo Midili e dai

dirigenti comunali, la rappresentante del governo è stata in via Acqueviole e poi a

Ciantro, visitando alcune cooperative edilizie che sono state fortemente interessate

dagli allagamenti. Il sopralluogo nei garage e nelle cantine ha offerto un quadro

desolante. I danni subiti sono stati tantissimi, specie alle autovetture e ai ciclomotori,

alcuni dei quali sono inservibili nonostante i proprietari non abbiano ultimato le rate

d’acquisto.

“Una situazione grave – ha detto la rappresentante del governo – che ho voluto

constatare in maniera diretta. I danni sono tanti e quindi cercherò anche di

sensibilizzare le autorità competenti. Qui a Milazzo, così come negli altri centri che

andrà a visitare”.

Il sindaco Midili ha comunicato al prefetto che nella giornata odierna chiederà lo

stato di calamità alla Regione, auspicando un intervento dei governi regionale e

nazionale per il risarcimento ai cittadini. “I danni complessivi tra infrastrutture e beni

privati qui a Milazzo superano i 5 milioni – ha detto Midili – e ritengo che sia giusto

ristorare chi ha perso davvero tutto. Ho anche informato il prefetto che sempre oggi

sarà inviato alla Protezione Civile regionale il progetto definitivo per il

convogliamento delle acque meteoriche della Piana di Milazzo. Un progetto da 18

milioni di euro che può essere finanziato anche in più lotti ma che ci permette di

intervenire subito sul territorio. Ecco perché dopo la disponibilità che ci ha dato la

Protezione Civile nel corso della riunione di domenica sera a Barcellona, una volta



inviato il progetto, attendiamo fiduciosi che sia finanziato”.

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