Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

"Schifani raccomandi mio padre": la provocazione di Cateno De Luca sul sistema sanitario siciliano

 SANITÀ. LA PROVOCAZIONE DI CATENO DE LUCA: CHIEDO AL PRESIDENTE SCHIFANI DI VOLER RACCOMANDARE MIO PADRE. È IN ATTESA DA MAGGIO PER INIZIARE LA LOGOPEDIA. “Voglio chiedere alla luce del sole al Presidente della Regione Renato Schifani di voler raccomandare mio padre affinché possa finalmente iniziare la terapia domiciliare con la logopedista dell’azienda sanitaria.”

Palermo, 1 dic 2022 - È la provocatoria richiesta del leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca che, intervenendo in aula nell’ambito del dibattito che ha visto il Presidente Schifani parlare anche del sistema sanitario siciliano, ha messo in luce le criticità che si registrano più frequentemente partendo da un’esperienza personale.

“Mio padre, 83 anni, colpito da ischemia e costretto su una sedia a rotelle, ha spiegato De Luca, da maggio scorso è in attesa dell’avvio della logopedia domiciliare che gli consentirebbe di tornare a parlare con la sua famiglia. Purtroppo, prosegue De Luca, da sei mesi stiamo aspettando che arrivi il suo turno. È questa la fotografia della sanità in Sicilia. Una situazione che oggi tocca mio padre, ma che ogni giorno è vissuta da tanti cittadini che sono costretti a liste di attesa infinite che non tengono conto della gravità della patologia né della condizione del paziente. Non mi rimane altro da fare, ha dichiarato De Luca mostrando la richiesta di attivazione del servizio per l’anziano padre da parte dell’Asp, che appellarmi a lei Presidente, chiedendole apertamente una raccomandazione. Una pratica, quella della raccomandazione, che non mi appartiene e che certamente non può rappresentare lo strumento per accedere ad un diritto inviolabile quale è quello alla salute.”

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