Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

Bonaccini a Palermo e a Capaci sui luoghi di Pio La Torre

Congresso Pd: Bonaccini a Palermo il 23 gennaio
Palermo, 18 gennaio 2023 - Oggi si è riunito il comitato regionale per Bonaccini segretario del PD. Così come concordato con lo stesso comitato, Stefano Bonaccini sarà in Sicilia occidentale lunedì 23 gennaio e in Sicilia orientale sabato 18 febbraio. Il 23 gennaio si recherà a Capaci e nei luoghi che ricordano Pio La Torre e Piersanti Mattarella. Sempre a Palermo, infine, è previsto un momento di confronto con simpatizzanti, militanti e amministratori del Partito Democratico. I dettagli del programma saranno resi noti nelle prossime ore.
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Stefano Bonaccini

Sono nato il giorno di Capodanno del 1967 a Campogalliano. Un piccolo paese alle porte di Modena, dove ancora oggi abito. Cresco in una famiglia umile: mio padre camionista, mia madre casalinga e operaia tessile. La politica è pane quotidiano, Enrico Berlinguer il leader più amato: i miei genitori erano iscritti alla sezione del Pci e ancora oggi continuano ad aiutare da volontari il partito. In quello stesso circolo, a pochi passi dalla casa dove sono cresciuto, mi sono iscritto anch’io a nemmeno vent’anni e sempre lì, lo scorso 20 novembre, mi sono voluto candidare a segretario del partito.

La politica è una delle due passioni della mia vita. L’altra è il calcio: ho giocato da attaccante fino quasi a 40 anni, calcando tutti i campi di provincia dell’Emilia-Romagna. Sognavo di raggiungere la serie A, ma evidentemente non ero così bravo. A 22 anni divento assessore alle politiche giovanili a Campogalliano. Dal 1999 al 2006 sono assessore ai Lavori Pubblici a Modena e nel 2010 vengo eletto segretario regionale del Pd, mozione Bersani. Dal 2014 guido la Regione Emilia-Romagna, rieletto nel 2020 interrompendo la serie di nove vittorie consecutive del centrodestra alle elezioni regionali. Inoltre, dal 2015 al 2021 sono stato presidente della Conferenza delle Regioni, guidandola nei mesi più drammatici dell’emergenza Covid all’insegna dell’unità e della collaborazione con il Governo. La politica mi ha dato molto più di quanto potessi immaginare: posso solo ringraziare per queste straordinarie esperienze.

Sono sposato con Sandra e ho due figlie: Virginia e Vittoria. Amo leggere (gialli, biografie, saggi) e ascoltare musica, in particolare i cantautori: il primo disco che ho comprato è ‘Viva l’Italia’ di Francesco De Gregori. Quella canzone mi emoziona ogni volta che la ascolto, perché servire la propria comunità e il proprio Paese è un privilegio.

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