Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

Lavoro occasionale: la remunerazione mensile è pari a 236 euro, con Libretto Famiglia è pari a 180 euro

OSSERVATORIO SUL PRECARIATO. Pubblicati i dati di ottobre 2022. Le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nei primi dieci mesi del 2022, sono state 6.935.000, con un aumento del 14% rispetto allo stesso periodo del 2021. La consistenza dei lavoratori impiegati con Contratti di Prestazione Occasionale (CPO) a ottobre 2022 è in diminuzione del 6% rispetto: l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione risulta pari a 236 euro. I lavoratori pagati con Libretto Famiglia (LF) risultano circa 12.000, l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione è pari a 180 euro. 

Roma, 19 gennaio 2023 - La crescita ha interessato tutte le tipologie contrattuali: 1.196.000 assunzioni per i contratti a tempo indeterminato (+24%); significativo risulta anche l’aumento delle diverse tipologie di contratti a termine, 609.000 assunzioni per gli intermittenti (+20%), 299.000 per l’apprendistato (+14%), 3.014.000 per il tempo determinato (+13%), 909.000 per gli stagionali (+11%) e 907.000 per i somministrati (+7%). Dopo il 2015 non si era mai registrato, nei primi 10 mesi dell’anno, un numero così elevato di assunzioni a tempo indeterminato. Le trasformazioni da tempo determinato nei primi dieci mesi del 2022 sono 628.000, evidenziando un fortissimo incremento rispetto allo stesso periodo del 2021 (+56%). 

Nello stesso periodo le conferme (98.000) di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo segnano un incremento del 6% rispetto all’anno precedente. Nei primi dieci mesi del 2022 l’insieme delle variazioni contrattuali a tempo indeterminato (da rapporti a termine e da apprendistato) ha raggiunto il livello massimo degli ultimi dieci anni, superando anche il precedente livello elevato registrato nel 2019 per effetto anche del “Decreto Dignità”. 

 IL LAVORO OCCASIONALE 

La consistenza dei lavoratori impiegati con Contratti di Prestazione Occasionale (CPO) a ottobre 2022 si attesta intorno alle 15.000 unità, in diminuzione del 6% rispetto allo stesso mese del 2021; l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione risulta pari a 236 euro. I lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (LF), a ottobre 2022 risultano circa 12.000, in diminuzione del 4% rispetto a ottobre 2021, mentre l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione risulta pari a 180 euro.

Commenti