Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

‘Centootto. Storie di pesca nel Mediterraneo‘, alla Camera il docufilm sul sequesto di 18 pescatori di Mazara del Vallo

Camera: Siracusano, docufilm ‘Centootto’ su sequestro pescatori Mazara bel momento di riflessione. Alla Camera dei deputati la proiezione del docufilm ‘Centootto. Storie di pesca, incontri e scontri nel Mediterraneo‘, che ha ripercorso il racconto del sequesto da parte delle autorirà libiche di 18 pescatori di Mazara del Vallo, in Sicilia, dal primo settembre al 17 dicembre del 2020.


Roma, 22/03/2023 - “Oggi la Camera dei deputati ha ospitato una bellissima iniziativa, per ricordare una pagina buia di storia recente che fortunatamente ha avuto un lieto fine per i protagonisti di questa vicenda e per le loro famiglie. L’auletta dei gruppi parlamentari di Montecitorio ha, infatti, ospitato la proiezione del docufilm ‘Centootto. Storie di pesca, incontri e scontri nel Mediterraneo‘, che ha ripercorso il racconto del sequesto da parte delle autorirà libiche di 18 pescatori di Mazara del Vallo, in Sicilia, dal primo settembre al 17 dicembre del 2020.

È stato per me un onore portare alla numerosissima platea i saluti da parte del governo, ed è stato commovente ricordare quei giorni di attesa e angoscia. Da parlamentare ho avuto l’occasione di incontrare in più d’una occasione i parenti dei prigionieri in quei mesi di circa due anni fa, e ricordo ancora la gioia nel giorno della liberazione che allora decisi di passare proprio a Mazara per condividere con i protagonisti di quella storia le emozioni di un momento così atteso.

L’iniziativa di oggi - e ringrazio gli organizzatori per un evento davvero riuscito - ci ha fatto rivivere quei 108 giorni e ci ha dato tanti spunti di riflessione. In quel tratto di mare, tra l’Italia e la Libia, sussistono purtroppo problemi irrisolti, così come rimane pericolosa l’attività della pesca in alcune zone del Mediterraneo. Su questi temi occorrerebbe un approfondimento da parte dell’Unione europea e una regolamentazione comunitaria a tutela dei pescatori e dell’attività economica che portano avanti”.
Lo afferma in una nota Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento.

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