Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Il Consorzio Autostrade Siciliane rispetti la legge sull'informazione, no a società esterne

ASSOSTAMPA E GUS: IL CAS RITIRI LA DELIBERA A SOCIETA’ ESTERNA E IMMETTA IN RUOLO IL RESPONSABILE DELL’UFFICIO STAMPA. Il CAS è tenuto a rispettare la legge 150/2000 sulle attività di informazione nella pubblica amministrazione. Affidare la gestione delle attività di informazione a una società esterna, operante nel settore della comunicazione, è una violazione di legge". 
 

Messina, 26/03/2023 - "Il presidente del CAS Filippo Nasca ritiri in autotutela la delibera n.6 del 6 marzo scorso sulla Attività di comunicazione del Consorzio, visto che seppur il CAS sia un ente pubblico economico, è tenuto a rispettare la legge 150/2000 sulle attività di informazione nella pubblica amministrazione, norma tra l'altro richiamata nella stessa delibera, che pone queste attività esclusivamente in capo all'ufficio stampa, di cui all'art.9. Decidere invece di affidare la gestione delle attività di informazione a una società esterna, operante nel settore della comunicazione, è una violazione di legge". 

 Lo dichiarano il presidente regionale del Gruppo Uffici Stampa della Fnsi, Vito Orlando, e il segretario provinciale di Assostampa Messina, Sergio Magazzù. 

 "Gli enti pubblici economici - proseguono i sindacalisti - infatti restano sotto il controllo della Corte dei conti, che già più volte si è espressa in tal senso per l'ipotesi di danno erariale. Il prossimo Consiglio direttivo quindi applichi anche al responsabile dell'Ufficio stampa le nuove norme sull’immissione in ruolo per il personale in comando o distacco. Inoltre - concludono Orlando e Magazzù - visto che al personale del CAS va applicato il CCNL privatistico Autostrade e Trafori, riteniamo che all’addetto stampa vada applicato il contratto nazionale di categoria, il nostro CCNL Fnsi-Fieg".

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