Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

Macchia Mediterranea: un’importante riserva di biodiversità, a Siracusa la manifestazione su "Cambiamenti climatici"

Siracusa, domani il convegno su "Cambiamenti climatici, Rete Natura 2000 e Macchia Mediterranea". Anche Milazzo tra i Comuni custodi della Macchia Mediterranea

3 mar 2023 - A Siracusa, oggi 3 marzo, con inizio alle ore 10, presso l’Istituto Enrico Fermi, si svolgerà una manifestazione su "Cambiamenti climatici, Rete Natura 2000 e Macchia Mediterranea" con le presenze di: Francesco Italia, sindaco di Siracusa; Fabio Granata e Andrea Buccheri, assessori del capoluogo aretuseo; Francesco Cancellieri, Renato Carella e Vincenzo Piccione, rappresentati della Carta dei Comuni Custodi della Carta di Caltagirone; Giuseppe Cacciola, Responsabile del Nodo InFEA della Città Metropolitana di Messina; Angela Foti già Vice Presidente dell’ARS, nonché i Volontari del Comitato Aria Nuova. L'appuntamento vedrà il coinvolgimento degli studenti dello stesso Istituto Fermi e dell’Istituto Insolera, che rappresentano i Futuri Cittadini Responsabili.

La Macchia Mediterranea in Sicilia, con 110.000 ettari, ossia il 21% della superficie forestale, è la cenosi vegetale più rappresentativa dell’Isola. E’ un’importante riserva mondiale di biodiversità poiché, a fronte della modesta incidenza territoriale, appena il 2% delle terre emerse, accoglie più del 20% delle specie vegetali e animali ad oggi censite.
Il progetto della “Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea” nasce da un’idea di Aurelio Angelini, già docente dell’Università di Palermo, Francesco Cancellieri, Presidente del Centro di Educazione Ambientale di Messina, Renato Carella, presidente del Centro di Educazione Ambientale “Ramarro Sicilia”, Giuseppe Lo Paro docente dell’Università di Messina, Vincenzo Piccione, già docente dell’Università di Catania, Francesco Maria Raimondo, già presidente della Società Botanica Italiana e Salvatore Scuto, già dirigente dell'Assessorato Regionale ai Beni culturali.

Il progetto si prefigge di fare rete tra i Comuni che diventano “Custodi” della Macchia Mediterranea, impegnandosi ad elaborare programmi di tutela del ricco patrimonio naturalistico presente, soprattutto, sul territorio siciliano (“hotspot”o punti caldi di biodiversità).

La tutela è dettata dalla necessità di attuare una selvicoltura di prevenzione per fermare lo sfruttamento antropico, contrastare gli incendi, prevalentemente dolosi e gli abusi legati al pascolo. Il progetto, altresì, persegue strategie finalizzate alla mitigazione dei cambiamenti climatici (siccità e desertificazione, in particolar modo) e al potenziamento della suddetta cenosi vegetale in ottica di sequestro della CO2.

I Comuni che hanno aderito alla Carta sono oltre un centinaio, tra i quali: Caltagirone, Catania (in corso), Siracusa, Floresta, Gela, Licodia Eubea, Messina, Palazzolo Acreide, Palermo, oltre a parchi (Nebrodi, Etna, Portofino), Riserve e numerose Associazioni (INU, Federtrek, MDF, ecc).

Dal 2019, in Sicilia la Giornata Nazionale degli Alberi è anche la Giornata Regionale della Macchia Mediterranea.
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La giunta municipale di Milazzo (Me) ha approvato il documento con il quale ci si impegna a promuovere la conoscenza di tale Carta e a favorire la conservazione e tutela, nel proprio territorio comunale, di ciò che attiene alla Macchia Mediterranea in quanto ritenuta importante per l’ecosistema e per la qualità della vita. 

«Il documento – spiega l’assessore Santi Romagnolo – si prefigge di tutelare l’integrità della macchia Mediterranea esposta sempre più a minacce oggettive e consistenti. In particolar modo nel territorio siciliano tale tutela è quanto mai non più procrastinabile a causa della necessità di attuare una selvicoltura di prevenzione finalizzata a limitare lo sfruttamento antropico, ovvero quello causato dall’uomo, a contrastare gli incendi, prevalentemente dolosi e quindi la progressiva desertificazione. Nel nostro territorio ed in particolare nel promontorio la presenza di un habitat naturale da preservare è notevole e quindi è fondamentale seguire un percorso mirato a sensibilizzare la comunità sulle problematiche della Macchia Mediterranea».

La Carta dei Comuni Custodi della Macchia mediterranea è stato definito un “Patto d’onore” per la valorizzazione delle specificità territoriali e paesaggistiche. I Comuni firmatari della Carta diventano quindi custodi della macchia mediterranea e s’impegnano a elaborare programmi condivisi di azioni finalizzate al perseguimento di tale obiettivo.

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