Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

Sale marino e mulini a pietra: così si danneggia cultura, produzione e tradizione

Economia. Corrao (Greens): UE e norma nazionale danneggiano sale biologico e mulini a pietra. Appello a Ministro Lollobrigida. L’eurodeputato siciliano Ignazio Corrao dei Greens europei lancia l’allarme: "Una modifica al Regolamento UE sul biologico, potrebbe escludere il sale marino, così come una norma nazionale che discrimina i mulini a pietra dal mercato della semola di grano duro: Lollobrigida faccia in fretta, così si danneggia cultura, produzione e tradizione”.


Palermo 28 Febbraio 2023 - “La norma che rende i mulini a pietra ‘illegali’ e il futuro Regolamento UE sul sale biologico, rappresentano due grandi minacce per le produzioni del Sud. Visto la scelta di aggiungere le parole “sovranità alimentare” al ministero dell’agricoltura, mi aspetto dal ministro Lollobrigida che agisca sia per affrontare il consumo domestico di prodotti alimentari importati e di bassa qualità, che per difendere e rendere competitive le produzioni italiane. Così l’europarlamentare siciliano Ignazio Corrao (Greens) nell’incontro istituzionale con il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, tenutosi oggi a Bruxelles.

“Oggi, in occasione di un confronto con il Ministro dell’Agricoltura Lollobrigida sui grandi temi di portata europea e nazionale, come la siccità, il made in Italy e gli effetti della guerra sulla nostra agricoltura - spiega Corrao - ho posto sul tavolo due questioni cruciali che rischiano di danneggiare pesantemente l’agricoltura siciliana: la norma che ostacola i mulini ‘a pietra’ e la certificazione bio che escluderebbe il sale marino.

Ho sottolineato al Ministro l’assurdità di un Regolamento UE sul sale bio che, se la Commissione Europea dovesse approvare, penalizzerebbe le nostre produzioni di sale marino d’eccellenza. Un’opportunità che rischia di trasformarsi in un’esclusione inaccettabile del nostro sale marino dalla certificazione bio, a favore di produzioni più energivore e impattanti. Inoltre, di fronte al Ministro e a tutti i capi di dipartimento, ho sollevato il problema dei mulini a pietra, che una vecchia norma del 1967 sta ostacolando, impedendogli di lavorare il grano duro, che è il grano più diffuso in meridione e ottenuto dai grani antichi”.

“Per questo ho chiesto al Ministro Lollobrigida di attivarsi immediatamente per un intervento legislativo che apra alle opportunità imprenditoriali e nuovi posti di lavoro sul fronte dei mulini a pietra, e per una posizione chiara e decisa a difesa dei nostri produttori di sale marino” – conclude Corrao.

Immagine: https://www.salineditrapani.com

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