Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

Superbonus 100%: una norma nata male e proseguita peggio, tutte le criticità

 

Tutte le criticità del Superbonus 100%: una norma nata male e proseguita peggio, fiaccata dalle continue modifiche: dalle difficoltà di reperimento di materiali e manodopera specializzata, dall’aumentare dei costi dei materiali e delle attrezzature.  L’inceppamento del meccanismo di cessione dei crediti con l’esaurimento della capacità fiscale delle banche. Il  proliferare di aziende nate con il preciso intento di speculare e frodare il meccanismo dello sconto in fattura. Un fenomeno criminale la cui vitalità, purtroppo, è lungi dall’esaurirsi. 

Messina, 1 mar 2023 - Una norma nata male e proseguita peggio, fiaccata dalle continue modifiche (14 in meno di tre anni), dalle difficoltà di reperimento di materiali e manodopera specializzata, dall’aumentare dei costi fino al 60% dei materiali e delle attrezzature legate all’edilizia, dall’inceppamento del meccanismo di cessione dei crediti con l’esaurimento della capacità fiscale delle banche e il proliferare di aziende nate con il preciso intento di speculare e frodare il meccanismo dello sconto in fattura.

Un fenomeno criminale la cui vitalità, purtroppo, è lungi dall’esaurirsi. Lo conferma il recente smantellamento da parte della GdF di un’associazione a delinquere dedita a maxi truffe sul superbonus: 4,8 milioni di euro i crediti fittizi individuati dai Finanzieri della Tenenza di Camerino e dai Carabinieri del Reparto Operativo-Nucleo Investigativo di Macerata.

Questo è lo sfondo, questa la piattaforma, strategica e indispensabile ma tuttavia fragile e irta di criticità sulla quale si sta costruendo il piano per l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza sismica del patrimonio edilizio italiano. È quindi impensabile, dati questo presupposti, l’applicazione della cosiddetta “direttiva green” che Bruxelles, incurante della peculiarità del nostro territorio, si appresta a rendere operativa imponendo al nostro Paese di ristrutturare in pochi anni milioni di edifici residenziali.

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