Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

La ritiene responsabile della rottura con la moglie e le getta l'acido in faccia, arrestato a S. Filippo de Mela

 RITENENDOLA RESPONSABILE DELLA SUA ROTTURA CONIUGALE, CAGIONA GRAVI LESIONI AD UNA 67ENNE ATTINGENDOLA AL VOLTO CON LIQUIDO CORROSIVO. I CARABINIERI IDENTIFICANO E ARRESTANO L’AUTORE. Nella serata del 28 aprile 2023, i Carabinieri della Stazione di San Filippo del Mela hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di un 65enne barcellonese, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile del delitto di lesioni personali aggravate, commesso in pregiudizio di una donna di 66 anni.

29 APRILE 2023 - Il provvedimento restrittivo scaturisce dagli esiti delle indagini svolte dai Carabinieri della Compagnia di Milazzo, a seguito delle lesioni subite da una donna di San Filippo del Mela che la sera di Pasqua era stata attinta al volto da un liquido corrosivo gettato da un uomo che le aveva procurato gravi lesioni, motivo per il quale era stata trasportata al Policlinico Universitario di Messina per le cure del caso. Dal complesso delle indagini svolte dai militari dell’Arma, segnatamente alle dichiarazioni rese dalla vittima e dalle dichiarazioni di alcuni testimoni, era emersa una marcata ostilità dell’indagato nei confronti della donna, alla quale egli addebitava la rottura della propria relazione con la moglie, cugina della vittima.

Nel corso delle successive indagini, i Carabinieri procedevano alla perquisizione dell’abitazione dell’indagato all’esito della quale hanno sequestrato gli indumenti indossati dall’umo poiché, in particolare le scarpe, presentavano evidenti segni di deterioramento riconducibili a contatto con sostanza corrosiva. Inoltre, dalla visione e dalle analisi dei filmati estrapolati da un sistema di videosorveglianza installato in prossimità del luogo dove era stato consumato il delitto, è stata accertata la presenza dell’indagato proprio nell’arco temporale in cui era avvenuta l’aggressione.

Sulla base dei gravi indizi di colpevolezza raccolti, il G.I.P. ha ritenuto sussistente la premeditazione del delitto ed ha pertanto disposto a carico a carico dell’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.

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