Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Violenza sessuale in carcere: 53enne detenuto violentò il compagno di cella, condannato a 8 anni e 4 mesi

Condannato per violenza sessuale. Arrestato dai Carabinieri un 53enne, già noto alle Forze dell’Ordine: colpevole di violenza sessuale è stato condannato a 8 anni e 4 mesi di reclusione. Nell’ottobre 2013, mentre era in carcere per altra causa, costrinse un altro detenuto a subire atti sessuali.

Patti (ME), 24 aprile 2023 -Nella serata di venerdì scorso, i Carabinieri della Stazione di Patti hanno arrestato un 53enne, già noto alle Forze dell’Ordine, in esecuzione dell’ordine per la carcerazione emesso nei suoi confronti dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, in quanto riconosciuto colpevole di violenza sessuale e condannato alla pena di anni 8 e mesi 4 di reclusione.

I militari dell’Arma, ricevuto il provvedimento restrittivo, nella stessa serata hanno rintracciato l’uomo presso la propria abitazione. La condanna del 53enne scaturisce dalle condotte nell’ottobre 2013, allorquando, mentre era ristretto in carcere per altra causa, costrinse un detenuto a subire atti sessuali. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

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