Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

«Giornata Internazionale della Famiglia 2023»: la filastrocca di Mimmo Mòllica

La «Filastrocca della famiglia» di Mimmo Mòllica nella «Giornata Internazionale della Famiglia» che si celebra ogni anno il 15 maggio. Nel 1994 l’Assemblea dell'Onu ha proclamato questa giornata, dedicandola al “fondamentale gruppo sociale e l’ambiente naturale per lo sviluppo e il benessere di tutti i suoi membri, in particolare i bambini”. Così l’Onu considera e definisce la famiglia.

15/05/2023 - Quest'anno la «Giornata Internazionale della Famiglia» è dedicata alle tendenze demografiche delle famiglie. La Giornata internazionale delle famiglie, che è stata istituita nel 1993 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, invita a riflettere sul ruolo fondamentale della famiglia e quest’anno, in particolare, punta ad accrescere la consapevolezza dell’impatto delle tendenze demografiche sui nuclei familiari.

Uno dei tanti aspetti da considerare a riguardo è sicuramente la denatalità, fenomeno diffuso a livello globale che non risparmia il nostro Paese: i dati del recente report Istat Indicatori demografici rivelano che nel 2022 i nati sono scesi, per la prima volta dall’Unità d’Italia, sotto la soglia delle 400mila unità, attestandosi a 393mila. Secondo quanto evidenziato dal documento, dal 2008, ultimo anno in cui si registrò un aumento delle nascite, il calo è di circa 184mila nati, di cui circa 27mila concentrati dal 2019 in avanti.

«Questa diminuzione – si spiega nel report - è dovuta solo in parte alla spontanea o indotta rinuncia ad avere figli da parte delle coppie. In realtà, tra le cause pesano molto tanto il calo dimensionale quanto il progressivo invecchiamento della popolazione femminile nelle età convenzionalmente considerate riproduttive (dai 15 ai 49 anni)».


Illustrazione DesignDraw DesignDrawArtes da Pixabay

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