Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Salute mentale, Chinnici: "La politica è chiamata ad ammettere anni e anni di colpevole indifferenza"

Salute mentale: Chinnici (Sicilia), dopo il sit-in di oggi anche le associazioni dentro il coordinamento regionale. "La politica è chiamata ad ammettere anni e anni di colpevole indifferenza nei confronti del dramma vissuto dalle famiglie. Ci auguriamo che possano nascere atti concreti, per garantire alle persone con disabilità e ai loro familiari un servizio migliore”.


Palermo, 29 giugno 2023 – “Dopo il sit-in di oggi davanti l’Assessorato alla salute della Regione Siciliana, anche le associazioni e le organizzazioni che operano nell’ambito della disabilità mentale faranno parte del Coordinamento tecnico regionale. Una risposta attesa da tempo, che dà finalmente rappresentanza alle famiglie e agli operatori del settore”. Lo dice Valentina Chinnici, deputata del Pd all’Assemblea regionale siciliana, che ha partecipato all’incontro con la delegazione ricevuta dall’assessore Volo e dai dirigenti degli uffici.

“La politica – spiega – è chiamata ad ammettere anni e anni di colpevole indifferenza nei confronti del dramma vissuto dalle famiglie, su cui grava spesso il peso dell’assistenza e della cura, e di un sistema sanitario inadeguato. La presenza dei rappresentanti delle associazioni e delle organizzazioni del settore nel Coordinamento tecnico regionale è un primo segnale di considerazione e di confronto sui problemi e sulle possibili soluzioni. Ci auguriamo che da questo possano nascere provvedimenti e atti concreti, per garantire alle persone con disabilità e ai loro familiari un servizio migliore”.

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