Gibellina Capitale, un simbolo di resilienza e rinascita, la prova che dalle tragedie possono scaturire nuove energie vitali

"Nell'anniversario del terremoto del Belìce, il nostro primo pensiero va ancora una volta alle vittime e ai loro cari. Una perdita ed un dolore che certamente non si cancellano col tempo. 15/01/2026 -  E in questa ricorrenza non possiamo dimenticare che ancora per troppe persone il terremoto non è solo un ricordo, ma una realtà quotidiana fatta di una ricostruzione che per molti versi non ha ancora restituito la normalità e la dignità che le nostre comunità meritano.  Riconosciamo i passi avanti fatti, ma sappiamo che la strada non è compiuta. Uno stimolo a proseguire nel nostro impegno per sanare queste ferite e perché presto le nostre comunità ritrovino la piena normalità." "Gibellina è un simbolo di resilienza e rinascita, la prova concreta che dalle tragedie possono scaturire nuove energie vitali per le comunità e i territori. Il riconoscimento di Capitale italiana dell'arte contemporanea 2026 non è solo un prestigioso titolo, ma sarà uno strumento e un volan...

Orestiadi di Gibellina ricordano Paolo Borsellino con “Rita non parlare” di Eleonora Lo Curto

#pernondimenticare1992. 19 luglio ore 21, Baglio di Stefano, Gibellina. RITA NON PARLARE di Eleonora Lo Curto con GIUDITTA PERRIERA e ELETTA DEL CASTILLO canzoni eseguite dal vivo da Serena Ganci. Come ogni anno, le Orestiadi di Gibellina, il 19 luglio, ricordano Paolo Borsellino: quest’anno, in memoria del magistrato, andrà in scena “Rita non parlare” di Eleonora Lo Curto (Baglio di Stefano - ore 21.00), testo che prenderà vita attraverso la lettura e le performance di Giuditta Perriera e Eletta Del Castillo sulle musiche eseguite al vivo di Serena Ganci.

Gibellina,18/07/2023 - Rita non parlare è il grido angosciato di Giovanna Cannova, madre di Rita Atria, che spacca il muro del silenzio, affronta chi la condanna e racconta la verità e il suo mondo.  Non cerca giustificazioni, al contrario punta il dito contro chi tradisce e inganna sua figlia. Il reading che dà voce alla donna permette di penetrare in un mondo nel quale omertà e coraggio si scontrano attraverso i personaggi di una storia che ha lasciato una profonda ferita mei siciliani, testimoni delle stragi di mafia degli anni 90.

Ma la vera protagonista è Rita, che, con la forza delle sue parole, irrompe sulla scena penetrando nella coscienza anche oltre l’accaduto. La vendetta trova compimento nella giustizia, la verità si impone e sublima la sete di morte e l’angoscia per la perdita del fratello. Le sue parole forti brillanti cariche di speranza e di crudo realismo la rendono palpitante e viva, nonostante il gelo della morte a cui non si sottrae.
L’autrice Eleonora Lo Curto debutta a teatro con il testo “Io sono Emanuela Loi”, con la regia di Alessio Piazza, organizzato dall’Associazione Nazionale Magistrati.

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