Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Pronto Soccorso di Barcellona: qua ci sta bene un tavolo tecnico

Agenzie esterne per il Pronto Soccorso di Barcellona, Cisl invoca tavolo tecnico. «Si comprendano le cause e si trovino soluzioni. Serve confronto, non decisioni calate dall’alto»


Messina, 7 luglio ’23. «Si apra subito un tavolo tecnico per capire quali sono i problemi, le motivazioni e le possibili soluzioni per la carenza di personale e di domande, nonostante i numerosi bandi, che l’Asp registra per il Pronto Soccorso dell’Ospedale Cutroni Zodda di Barcellona». A chiederlo è la Cisl di Messina, attraverso il suo segretario generale Antonino Alibrandi, insieme ai segretari generali di Cisl Fp Giovanna Bicchieri, Cisl Medici Giuseppe Costa e Fnp Cisl Giovanni Ammendolia.

«Non possiamo entrare nei dettagli perché non abbiamo contezza di quanto realmente deciso – affermano i sindacalisti della Cisl – ma continuiamo a registrare scelte e modalità calate dall’alto, senza un confronto preventivo con le parti sociali. Un atteggiamento che riteniamo pericoloso. Eppure, presso l’Asp è attivo il Tavolo provinciale della Salute realizzato proprio per analizzare le condizioni della sanità alla luce delle esigenze della popolazione. Non si comprende perché questi argomenti non vengano trattati anche in quella sede».

Per la Cisl e le federazioni Cisl FP, Cisl Medici e Fnp Cisl i rischi sono anche altri. «Vengono spese ingenti risorse economiche con il pericolo che non portino ad una stabilità del servizio per il futuro, senza avere una visione complessiva che deve comprendere anche i progetti per la Sanità previsti nell’ambito del Pnrr. È come se si lavorasse a compartimenti stagni».
Per la Cisl bisogna avere chiaro «che gli investimenti sulla sanità devono avere una strategia, quella che serve a superare lo stato di emergenza attuale, anche con la compartecipazione delle strutture private, ma che potenzi i servizi della sanità pubblica».

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