Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Depurazione acque reflue: “La Sicilia in vergognoso ritardo, paga sanzioni milionarie all’Europa"

Depurazione. Sunseri (M5S): Schifani rischia di far peggio di Musumeci, cantieri e fondi europei fermi e sanzioni milionarie


Palermo, 25 agosto 2023 - “La Sicilia è in vergognoso ritardo per quanto attiene alla depurazione delle acque reflue e paga sanzioni milionarie all’Europa a causa di mancati progetti o cantieri lumaca che si trascinano da anni. Un blocco ci danneggia due volte: Non solo non siamo in grado di spendere le risorse commissariali ma così facendo rischiamo di perdere le risorse europee che pure ci potrebbero aiutare a risolvere il problema della depurazione. Non ci aspettavamo certamente nessuna inversione di rotta del governo Schifani per quanto attiene alla programmazione con i fondi europei considerando la continuità politica con quello di Musumeci, ma fare addirittura peggio, non era un’operazione semplice”.

A dichiararlo è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle e presidente della Commissione Unione Europea all’ARS Luigi Sunseri a proposito dei ritardi nella programmazione del PNRR ma anche della mancata realizzazione di opere fondamentali per la Sicilia, come gli impianti di tipo fognario depurativo finanziate attraverso fondi europei PO/FESR 2014/2020.

“Il Programma Operativo FESR SICILIA 14-20 - spiega Sunseri - dovrebbe contribuire alla risoluzione delle infrazioni comunitarie in campo fognario-depurativo, tramite il finanziamento di alcuni dei principali interventi in Sicilia. Invece paghiamo sanzioni per oltre 2 milioni di euro al mese per la mancata depurazione delle acque reflue, con buona pace per le tasche dei cittadini e per l’ambiente. Se non vuole incappare in ulteriori sanzioni, la Regione deve spendere almeno 50 milioni di euro da qui a fine anno. Poi ci sono i progetti da mettere a cavallo tra le due programmazioni 14/20 e 21/27. Un traguardo a questo punto improbabile se non si considera cosa non si è fatto prima. L’ulteriore beffa potrebbe essere inoltre quella della restituzione delle somme a Bruxelles” - conclude il deputato ARS.

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