Gibellina Capitale, un simbolo di resilienza e rinascita, la prova che dalle tragedie possono scaturire nuove energie vitali

"Nell'anniversario del terremoto del Belìce, il nostro primo pensiero va ancora una volta alle vittime e ai loro cari. Una perdita ed un dolore che certamente non si cancellano col tempo. 15/01/2026 -  E in questa ricorrenza non possiamo dimenticare che ancora per troppe persone il terremoto non è solo un ricordo, ma una realtà quotidiana fatta di una ricostruzione che per molti versi non ha ancora restituito la normalità e la dignità che le nostre comunità meritano.  Riconosciamo i passi avanti fatti, ma sappiamo che la strada non è compiuta. Uno stimolo a proseguire nel nostro impegno per sanare queste ferite e perché presto le nostre comunità ritrovino la piena normalità." "Gibellina è un simbolo di resilienza e rinascita, la prova concreta che dalle tragedie possono scaturire nuove energie vitali per le comunità e i territori. Il riconoscimento di Capitale italiana dell'arte contemporanea 2026 non è solo un prestigioso titolo, ma sarà uno strumento e un volan...

Orto Liuzzo, una lapide per non dimenticare la strage del 14 agosto 1943

Anpi, Associazione nazionale partigiani d’Italia, Comitato provinciale di Messina. Sono passati ottant’anni ma la gente di Orto Liuzzo e di Divieto, nel messinese, si tramanda la memoria di quanto è avvenuto lì il 14 agosto del 1943, mentre a livello ufficiale calava il silenzio. Cinque carabinieri e un civile vennero fucilati dai tedeschi in contrada Chiusa del villaggio tirrenico, vittime innocenti di un atto di barbarie.

Messina, 10 agosto 2023 - Lunedì 14 agosto prossimo l’Anpi di Messina scoprirà una lapide in ricordo dei sei uccisi: i carabinieri Antonino Caccetta, Antonino Da Campo, Nicola Pino, Tindaro Ricco, Antonio Rizzo, e il civile Stefano Giacobbe. La cerimonia si svolgerà sul sagrato della chiesa della Madonna di Montalto di Orto Liuzzo, a partire dalle ore 18. Si inizierà con l’intervento di Giuseppe Martino, presidente provinciale dell’Anpi di Messina. Seguirà la scopertura della lapide, mentre il Corpo bandistico S. Cecilia di Villafranca Tirrena intonerà l’Inno d’Italia. Un minuto di silenzio e di raccoglimento precederà l’intervento di Giuseppe Restifo, storico.

Dopo uno stacco musicale della Banda di Villafranca, diretta dal maestro Emanuele Celona, interverrà Natalia Marino del Comitato nazionale dell’Anpi e direttrice di “Patria Indipendente”. Seguiranno brevi interventi degli ospiti e il brano musicale conclusivo con “Bella Ciao”. Infine alle ore 20 il parroco di Gesso, Divieto e Orto Liuzzo, padre Franco Arrigo, celebrerà la santa messa in suffragio delle vittime nella chiesa Madonna di Montalto.

Alla commemorazione sono stati invitati e saranno presenti alcuni parenti delle stesse vittime. Dopo ottant’anni il loro ricordo è ancora vivido e la loro memoria è coltivata con affetto nelle famiglie dei caduti. La strage di Chiusa Orto Liuzzo fu un eccidio compiuto dai tedeschi a Messina il 14 agosto 1943. Le vittime furono cinque carabinieri e un civile. Un altro carabiniere, Santo Graziano, si salvò poiché i tedeschi lo credettero morto.

Alcuni soldati tedeschi presenti nel villaggio messinese stavano rubando nella villa di Matteo D’Agostino, difesa dal nipote di questo, Stefano Giacobbe. Arrivarono cinque carabinieri e un appuntato della stazione dell’Arma di Castanea per cercare di fermare i tedeschi, che uccisero Giacobbe e portarono i carabinieri 40 metri più lontano, dove li fucilarono. Il carabiniere Santo Graziano, fortunatamente, viene colpito di striscio. Miracolosamente viene sfiorato anche dal colpo di grazia, salvandosi. Tutti gli altri morirono. La relazione della strage fu scritta dal comandante della stazione dei carabinieri Francesco Tranchina il 15 gennaio 1944.

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