Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

Gabbiano 'imprigionato' da filo da pesca ed amo, salvato dai bagnanti

Un gabbiano è stato ritrovato incagliato sulle zampe da un amo attorcigliato dal filo in nylon da pesca. Una coppia di bagnanti che stavano trascorrendo una domenica di relax sulla spiaggia di Sant'Agata di Militello, notava un gabbiano sofferente dirigersi verso di loro: chiedeva aiuto per liberarsi da un amo innestato al filo in nylon da pesca che si era attorcigliato nelle sue zampe. Conoscendo e applicando le tecniche di approccio nell'assistenza medica riuscivano a salvarlo

Sant'Agata di Militello (Me), 17 sett 2023 - Questa mattina, una coppia di bagnanti che stavano trascorrendo una domenica di relax nella spiaggia di Sant'Agata di Militello, Comune del litorale della costa tirrenica appartenente alla provincia di Messina, hanno notato un gabbiano che si aggirava nelle vicinanze molto sofferente che, a modo suo, dirigendosi verso di loro, chiedeva aiuto per liberarsi da un amo innestato al filo in nylon da pesca che si era attorcigliato nelle sue zampe palmate impedendogli un corretto utilizzo degli arti inferiori.

L'uccello, raggiunto quindi le vicinanze del  bagnante, constatando che l'animale era in evidente stato di difficoltà e nella fattispecie, fortunatamente, conoscendo e applicando le tecniche di approccio nell'assistenza medica, avendo sostenuto negli anni diversi corsi di formazione per la professione cui svolge nei luoghi di lavoro in caso di emergenze ed utilizzando le competenze acquisite, vedendolo vistosamente impaurito e sofferente, dapprima lo ha nutrito rifocillandolo e successivamente molto lentamente ha cercato di ottenere un approccio diretto per poterlo prendere nelle sue mani e disimpigliarlo dal tutto.

Le operazioni sono durate un paio di minuti, non riportando fortunatamente fratture a vista ma solo un piccolo foro che ne ha provocato un leggero sanguinamento, potendo immediatamente lo sfortunato gabbiano ritrovare nuovamente la sua libertà spiccando il volo.

Rilasciando una breve intervista il bagnante ha dichiarato che: "vi racconto una storia vera, accaduta di recente proprio la settimana scorsa,  sempre di domenica, ho dato da mangiare ad un gabbiano, non so se era lo stesso (ridendo) segno del destino oggi fra tutte le persone presenti sulla spiaggia sia venuto proprio da me. Credo che sia stato un segno del destino, un segnale di riconoscenza che anche gli animali possono avere verso di noi esseri umani, ricordandosi del bene fatto e noi, magari allo stesso modo, molte volte, nella vita di tutti giorni ci dimentichiamo. Con ciò voglio concludere che quando vediamo qualcuno in difficoltà, umani o animali, aiutiamoci a vicenda".

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