Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

Isole Eolie: Croce Rossa Italiana e Philips impegnati a fornire salvavita agli abitanti dell’isola

Croce Rossa Italiana e Philips, leader nel settore dell’Health Technology, hanno annunciato oggi il proprio impegno a fornire DAE e formazione salvavita agli abitanti dell’isola di Procida e delle Isole Eolie. Un’iniziativa che rientra tra gli obiettivi di Philips Foundation, che ha la missione di garantire ogni anno, entro il 2030, l’accesso a un’assistenza sanitaria di qualità a 100 milioni di persone che vivono in comunità poco servite.
 

23/09/2023 - La rianimazione cardiopolmonare (RCP), se eseguita immediatamente dopo un arresto cardiaco, può aumentare da due a quattro volte le chance di sopravvivenza dei soggetti colpiti. Tuttavia, troppo raramente le vittime hanno la fortuna di essere soccorse tempestivamente con strumenti e una preparazione adeguata da chi si trova nelle vicinanze. In Italia ciò accade in meno del 30% dei casi – rispetto a una media UE del 47% – e la situazione peggiora in luoghi come le Isole Minori, dove spesso non sono presenti unità mediche sul posto e un numero adeguato di defibrillatori. 

Le difficoltà infrastrutturali e la morfologia del territorio limitano ulteriormente interventi di primo soccorso tempestivi. Questi luoghi, inoltre, vedono d’estate un aumento significativo del numero di abitanti, legati alla presenza di turisti stagionali, con un impatto significativo sull’assistenza sanitaria e la qualità delle cure. Dal desiderio di supportare queste comunità nasce il progetto Isole Cardio protette, realizzato congiuntamente da Philips Foundation, Philips e da Croce Rossa Italiana (CRI) e dedicato all’isola di Procida e alle Eolie. 

L’iniziativa è finalizzata a facilitare l’accesso al primo soccorso cardiaco per cittadini e turisti attraverso un ecosistema di cardio protezione che sfrutta sia la tecnologia Philips sia le competenze della Croce Rossa Italiana. Se si pensa che a Procida la maggior parte della popolazione è anziana – nel 2022 gli over 65 erano 212 ogni 100 giovani (fino a 14 anni), contro una media nazionale di 187 – la presenza di sistemi di cardio protezione e di personale adeguatamente formato risulta un elemento importantissimo per tutelare la salute dei residenti. 

 “Lavorare insieme, unire competenze, tecnologie e presenza sul territorio è fondamentale per rafforzare la capacità di risposta dei sistemi sanitari alle esigenze dei cittadini. Questo è ancora più vero in luoghi particolari come le isole Eolie e Procida, con territori bellissimi ma dai collegamenti difficili, che rischiano di compromettere l’accesso alle cure, soprattutto in casi di arresto cardiaco, dove intervenire tempestivamente può fare la differenza. Per questo siamo particolarmente orgogliosi di essere parte del progetto Isole Cardio Protette e di mettere le nostre tecnologie e la nostra capacità di fare sistema al servizio di queste comunità, portando un beneficio concreto”, ha commentato Andrea Celli, Managing Director Philips Italia, Israele e Grecia. 

Commenti