Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

Manager della sanità in Sicilia: "Il paziente è sparito dai radar della politica per far posto alla spartizione"

Manager sanità, Palazzo d'Orléans: nessuna proroga, nomine entro fine mese. Antonio De Luca (M5S): “Sorteggio per i manager della sanità? We have a dream: sorteggiamo anche quali ospedali chiudere e quali no, risparmieremmo tempo e tavolini ristretti e faremmo probabilmente meglio del governo Schifani”.

Palermo, 12/10/2023 - Il governo procederà alla nomina dei manager delle aziende sanitarie e ospedaliere pubbliche siciliane entro la scadenza degli attuali mandati. La precedente proroga degli incarichi si era resa necessaria perché la Commissione regionale per la selezione dei candidati idonei alla nomina a manager non aveva ancora concluso la procedura valutativa.

Questo lavoro è stato portato a termine e il governo regionale rispetterà i tempi per procedere alle nomine dei direttori generali, secondo le norme di legge, affinché siano al più presto nel pieno delle loro funzioni, così da poter dare, nell'ampio arco temporale garantito dal loro mandato, un contributo di efficienza e visione strategica per il rilancio della sanità.

“Sorteggio per i manager della sanità, perché no? Anzi, we have a dream: sorteggiamo anche quali ospedali chiudere e quali no, risparmieremmo tempo e tavolini ristretti e, probabilmente, faremmo anche meglio del governo Schifani che anche sulla sanità non ne sta azzeccando una”. Il capogruppo del M5Sall'Ars Antonio De Luca commenta ironicamente l'uscita di Cuffaro sulla nomina dei manager.

“Non c'è nulla da fare- dice il capogruppo M5S - la lottizzazione della sanità in corso evidentemente sta facendo perdere il senso della misura a gran parte della maggioranza. Il paziente è sparito dai radar della politica per far posto alla spartizione in corso. In una situazione drammatica come quella della sanità siciliana attuale le scelte dei manager dovrebbero essere calibrate e ponderate al millesimo per scegliere i profili adatti per ogni specifica destinazione, considerato che una non vale assolutamente l'altra. Altro che sorteggio, anche se ci rendiamo conto che anche la monetina può tornare utile quando non c'è alcun modo per mettere d'accordo i tanti sponsor politici che, evidentemente, non hanno alcuna intenzione di rinunciare alle proprie pretese”.

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