Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

Caro voli: indagine Antitrust, l'uso di algoritmi sulle tratte da e per la Sicilia e la Sardegna conferma i dubbi

Caro voli: indagine Antitrust conferma i dubbi di Federconsumatori Sicilia L'apertura di un'indagine conoscitiva, da parte dell'Antitrust, sull'uso di algoritmi di revenue management da parte delle compagnie aeree operanti le tratte da e per la Sicilia e la Sardegna conferma che i dubbi più volte espressi da Federconsumatori Sicilia erano più che legittimi. 

 Palermo, 16 novembre 2023 - L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, infatti, vuole verificare se tali algoritmi costituiscono un pregiudizio per i consumatori, anche in termini di opportunità di scelta. Ancora l'Autorità, poi, ribadisce che le due isole maggiori sono "territori difficilmente raggiungibili tramite mezzi di trasporto diversi dall’aereo" e che "Si tratta peraltro di rotte rilevanti in termini di volumi di passeggeri trasportati e che possono essere interessate da una dinamica di differenziazione intertemporale dei prezzi particolarmente accentuata in ragione della presenza di periodi di picco della domanda, tipicamente in concomitanza con le ferie estive e le festività natalizie".

 Il termine di chiusura dell’indagine è fissato al 31 dicembre 2024 e, se le compagnie aeree non proporranno "impegni tali da far venir meno i problemi concorrenziali e il conseguente pregiudizio per i consumatori", il problema del caro-voli non verrà risolto prima del 2025. 

 "Ringraziamo l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato - afferma il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa - che ha messo nero su bianco tutti i dubbi che abbiamo espresso negli scorsi mesi. Ci auguriamo vivamente che il suo intervento possa essere risolutivo del problema che, però, nel frattempo rimane. Per questo - aggiunge La Rosa - chiediamo con forza al Governo nazionale e a quello regionale di mettere in atto una soluzione ponte al problema". L'idea di Federconsumatori Sicilia, più volte già espressa, è che il carovoli non si risolve elargendo contributi a pioggia (tra l'altro ai soli residenti) ma aumentando l'offerta di voli da e per la Sicilia, possibilmente sfruttando anche gli scali minori di Comiso e Birgi.

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