Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

Smartphone rotto: in Sicilia il maggior numero di riparazioni nel 2023, con il 13.25%

Come, dove e quando gli italiani hanno rotto lo smartphone nel 2023. I dati di WeFix Lab: gli uomini in età adulta i più sbadati. Il lunedì il giorno “nero” anche per i telefonini. I maggiori interventi sugli Apple. Schermo e batteria le riparazioni più richieste

 

13/12/2023 - Sono gli uomini in età adulta i clienti più assidui dei centri riparazione per smartphone d’Italia. Una costante che si ripete quasi di anno in anno. Nel 2023, il 56,8% degli utenti che si sono è recati in un centro riparazione per sistemare il proprio telefonino era maschio. Nel 2022 erano il 57,8%, nel 2021 il 49,1% e nel 2020 il 54,8%. Di questi, poco più del 24% ha un’età compresa tra i 35 e 44 anni.

   I dati sono offerti da WeFix Lab, il dipartimento statistico di WeFix.it, il booking che seleziona i migliori centri assistenza in tutta Italia per smartphone e che, ogni anno, raccoglie le statistiche relative alle richieste di intervento ricevute dalla piattaforma.


   La regione dove sono state richieste il maggior numero di riparazioni nel corso dell’anno è la Sicilia, con il 13.25% del totale. A seguire, Emilia-Romagna (11.65% di riparazioni) e Sardegna (8.59%). I luoghi dove, nel 2023, si sono verificati i maggiori danneggiamenti sono quelli “bagnati” (mare, piscina, lago) e in generale “all'aperto” con oltre il 32% delle riparazioni, seguiti dagli incidenti in casa (22,6%), i mezzi di trasporto (16,13%), i luoghi di studio/lavoro (9,7%). 


«Non vi è dubbio, come constatiamo ormai da anni -spiega Joseph Caruso, responsabile del dipartimento statistico WeFix Lab- che il periodo più “disgraziato” per i telefonini sia l’estate. Lo dimostrano le aree in cui si verificano incidenti che richiedono riparazioni: se sommiamo la montagna con il mare, la piscina e i laghi, abbiamo un totale di oltre il 40% delle richieste di intervento. Tutte zone che, solitamente, sono maggiormente frequentate durante il periodo estivo».


   Come detto, sono gli uomini i più distratti, soprattutto nella fascia adulta. Più attente, invece, sono le persone “over 65” che, con il solo 7,3% di richieste di riparazione, si sono dimostrate più accorte dei giovani (la fascia compresa tra i 18 e i 24 anni ha richiesto riparazioni nel 18% dei casi). I modelli di smartphone più riparati nel corso del 2023 sono stati quelli della Apple, con oltre il 60% delle richieste, seguiti dai Samsung (16%) e Xiaomi (8%). 


Le riparazioni più richieste hanno interessato la batteria esausta (33,5%), la sostituzione dello schermo (33%), la riparazione per danno da liquidi (6%), la fotocamera difettosa (5,5%) e la memoria piena (5%). Le cause escluse dall'usura del dispositivo che hanno portato ai danneggiamenti più frequenti  sono la caduta accidentale (26% delle riparazioni), familiari/amici o bambini maldestri (19%), ricarica imporpria della batteria (16%) ed il tentativo di scattare foto o video per i social (14%). 


Interessanti anche i dati relativi agli orari in cui si verificano maggiormente gli incidenti ai nostri telefonini e i giorni della settimana: con il 25,8% degli incidenti l’orario tra le 9 e le 12 si conferma il più sfortunato, seguito dalla fascia oraria 15/18 (19%) e 12/15 (18,5%). 


Il giorno della settimana più “nero” è il lunedì (18% di richieste di riparazione), seguito da mercoledì e giovedì entrambi con il 17% di interventi per danneggiamenti: «Che sia il lunedì il giorno in cui si verificano i maggiori danni ai nostri smartphone, soprattutto nella fascia orario mattutina, dimostra che anche i nostri telefonini ci “parlano” e ci dicano che, anche per loro, inizia una nuova settimana tutta da affrontare» conclude ironico Caruso.

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