Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Unioni tra uomini in aumento: al Nord-ovest (57,9%), al Sud (51,4%)

Istat. Unioni civili in evidente aumento. Il 5 giugno 2016 è entrata in vigore la legge che ha introdotto in Italia l'istituto dell'unione civile tra persone dello stesso sesso 6 . Nel corso del secondo semestre 2016 si costituirono 2.336 unioni civili, un numero particolarmente consistente che ha riguardato coppie da tempo in attesa di ufficializzare il proprio legame affettivo. Al boom iniziale ha fatto poi seguito una progressiva stabilizzazione, anche accentuata dalle difficoltà legate al periodo della pandemia.


18/12/2023 - Le 2.813 unioni civili tra coppie dello stesso sesso costituite presso gli Uffici di Stato Civile dei Comuni italiani nel 2022 mostrano un apprezzabile aumento rispetto all’anno precedente (+31,0%) e un sostanziale incremento anche rispetto al 2019 (+22,5%). Considerando i dati provvisori dei primi otto mesi del 2023 la tendenza all’aumento appare confermata se confrontata con i dati dello stesso periodo del 2022 (circa il 10% in più).

Il 35,7% delle unioni civili è nel Nord-ovest, seguito dal Centro (26,3%). Tra le regioni, in testa si

posiziona la Lombardia con il 22,8%; seguono il Lazio (13,7%) e l’Emilia-Romagna (9,9%).

Considerando i tassi per 100mila residenti, a livello nazionale il valore è di 4,8 mentre nel

Mezzogiorno è all’incirca la metà. La Liguria si colloca al primo posto tra le regioni (7,6 per 100mila)

seguita dalla Toscana (7,1) e dal Lazio (6,8).


Emerge con evidenza il ruolo attrattivo dei grandi comuni: più di un quarto delle unioni si sono

costituite nel complesso dei 12 grandi comuni. In testa si trova il comune di Roma (con l’8,6%),

seguito da quello di Milano (5,9%).


Si conferma anche nel 2022 la prevalenza di unioni tra uomini (1.594 unioni, il 56,7% del totale),

stabili rispetto all’anno precedente (57,0%). La ripartizione con la più alta incidenza delle unioni tra

uomini è il Nord-ovest (57,9%) mentre quella con la quota più bassa è il Sud (51,4%).

Le unioni civili con almeno un partner straniero sono il 17,3%; nel Centro si attestano al 20,5% mentre

nel Mezzogiorno sono il 15% circa.

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