Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Casa cantoniera dell’Anas a Bronte: sembra un vecchio deposito abbandonato, solo tracce della facciata

FIRRARELLO: “LA CASA CANTONIERA DELL’ANAS ESEMPIO DI ABBANDONO ED INCURIA”

BRONTE (Ct), 9 gennaio 2024 - A guardarlo dall’esterno sembra un vecchio deposito abbandonato che solo miracolosamente non è stato aggredito dai vandali. Eppure è la storica Casa cantoniera dell’Anas di via Messina, caposaldo per la manutenzione stradale, al chilometro 17.7 della Ss 284.

Si riconosce che è una Casa cantoniera perché in alcune parti dell’edificio resistono tracce

della facciata con il tipico colore rosso pompeiano e perché uno dei cartelli, essendo rimasto

fortunatamente integro, può ancora ricordare il nome del proprietario e lo scopo dell’immobile.

Per il resto chi lo guarda difficilmente si rende conto di cosa si tratti.

“Sembra solo un immobile in preda all’incuria. – afferma il sindaco Pino Firrarello – Io più

volte verbalmente ho segnalato all’Anas lo stato di abbandono in cui versa la Casa cantoniera, ma

fino ad oggi non ho avuto notizie di un possibile intervento. Eppure – continua il sindaco –

navigando sul sito “stradeanas”, si capisce che le Case cantoniere sono particolarmente valorizzate.

Si capisce che Anas sarebbe “fortemente impegnata nella valorizzazione e nel riutilizzo del

patrimonio immobiliare”.Si capisce anche che “attraverso il recupero di questi edifici dal rilevante valore iconico”

Anas intenderebbe “promuovere un modello di sviluppo sostenibile in termini ambientali e socio

economici per i territori dove sono ubicati, rivitalizzando l’economia locale ed incentivando un

turismo diffuso di qualità”.

Leggo con piacere anche che le Case cantoniere potrebbero offrire servizi ed essere sede di

attività ricettive, centri informativi e didattici ed anche ospitare stazioni per la ricarica dei veicoli

elettrici. Invece la nostra è un evidente simbolo del degrado”.

E chiedendo un po in giro, la gente ritiene che quello sia un immobile di importanza

storica. In molti ci ricordano che informa anche tutti sull’altitudine di Bronte. Ed in effetti,

guardando nella parte dove la facciata non esiste più, scorgiamo in alto un cartello che l’edificio si

trova a 790 metri sul livello del mare.

“Un peccato. – conclude il sindaco – Spero che l’Anas prenda maggiormente a cuore

questo immobile, che dovrebbe essere il biglietto da visita della Città, il simbolo dell’efficienza

nella manutenzione della Ss 284 ed invece trasmette solo un malinconico messaggio di abbandono

ed incuria”.

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