Gibellina Capitale, un simbolo di resilienza e rinascita, la prova che dalle tragedie possono scaturire nuove energie vitali

15/01/2026 -"Gibellina è un simbolo di resilienza e rinascita, la prova concreta che dalle tragedie possono scaturire nuove energie vitali per le comunità e i territori. Il riconoscimento di Capitale italiana dell'arte contemporanea 2026 non è solo un prestigioso titolo, ma sarà uno strumento e un volano per iniziative diffuse, portatrici di attenzione, turismo e nuova economia per l'intera Sicilia. Tutto questo è stato possibile anche grazie all'impegno del Governo e del Presidente della Regione, in stretta sinergia col Governo nazionale, con un investimento sulla cultura, per trasformare il dolore e la distruzione in bellezza e l'innovazione, in occasione di sviluppo concreto e duraturo.  " Lo dichiara Stefano Pellegrino, capogruppo di Forza Italia all'ARS, che oggi ha partecipato alla cerimonia inaugurale di Gibellina Capitale dell'Arte contemporanea 2026.   “Gibellina è molto più di un luogo: è un’idea di rinascita. Capitale dell’Arte Contemporane...

Casa cantoniera dell’Anas a Bronte: sembra un vecchio deposito abbandonato, solo tracce della facciata

FIRRARELLO: “LA CASA CANTONIERA DELL’ANAS ESEMPIO DI ABBANDONO ED INCURIA”

BRONTE (Ct), 9 gennaio 2024 - A guardarlo dall’esterno sembra un vecchio deposito abbandonato che solo miracolosamente non è stato aggredito dai vandali. Eppure è la storica Casa cantoniera dell’Anas di via Messina, caposaldo per la manutenzione stradale, al chilometro 17.7 della Ss 284.

Si riconosce che è una Casa cantoniera perché in alcune parti dell’edificio resistono tracce

della facciata con il tipico colore rosso pompeiano e perché uno dei cartelli, essendo rimasto

fortunatamente integro, può ancora ricordare il nome del proprietario e lo scopo dell’immobile.

Per il resto chi lo guarda difficilmente si rende conto di cosa si tratti.

“Sembra solo un immobile in preda all’incuria. – afferma il sindaco Pino Firrarello – Io più

volte verbalmente ho segnalato all’Anas lo stato di abbandono in cui versa la Casa cantoniera, ma

fino ad oggi non ho avuto notizie di un possibile intervento. Eppure – continua il sindaco –

navigando sul sito “stradeanas”, si capisce che le Case cantoniere sono particolarmente valorizzate.

Si capisce che Anas sarebbe “fortemente impegnata nella valorizzazione e nel riutilizzo del

patrimonio immobiliare”.Si capisce anche che “attraverso il recupero di questi edifici dal rilevante valore iconico”

Anas intenderebbe “promuovere un modello di sviluppo sostenibile in termini ambientali e socio

economici per i territori dove sono ubicati, rivitalizzando l’economia locale ed incentivando un

turismo diffuso di qualità”.

Leggo con piacere anche che le Case cantoniere potrebbero offrire servizi ed essere sede di

attività ricettive, centri informativi e didattici ed anche ospitare stazioni per la ricarica dei veicoli

elettrici. Invece la nostra è un evidente simbolo del degrado”.

E chiedendo un po in giro, la gente ritiene che quello sia un immobile di importanza

storica. In molti ci ricordano che informa anche tutti sull’altitudine di Bronte. Ed in effetti,

guardando nella parte dove la facciata non esiste più, scorgiamo in alto un cartello che l’edificio si

trova a 790 metri sul livello del mare.

“Un peccato. – conclude il sindaco – Spero che l’Anas prenda maggiormente a cuore

questo immobile, che dovrebbe essere il biglietto da visita della Città, il simbolo dell’efficienza

nella manutenzione della Ss 284 ed invece trasmette solo un malinconico messaggio di abbandono

ed incuria”.

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