“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

Musumeci: "Una sorta di loggia della quale facevano parte Antoci e Lumia"


La deposizione del ministro Nello Musumeci al processo Montante, in corso nell'aula bunker di Caltanissetta. Le dichiarazioni rilasciate dal ministro Musumeci, ex presidente della Regione Siciliana, al processo all'ex presidente di Confindustria Antonello Montante, tirano in ballo pure l'ex presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, e l'ex senatore del PD Giuseppe Lumia. "Il cerchio magico" di Antonello Montante "era una sorta di loggia" della quale faceva parte anche Giuseppe Antoci", ex presidente del Parco dei Nebrodi, oggi sotto scorta.

Caltanissetta, 12/02/2024 -"Ho proceduto poi a rimuovere il dottor Antoci dal Parco dei Nebrodi" - ha continuato Musumeci - che con Montante, era uno degli apostoli dell'Antimafia in Sicilia". Rifiuti: "Tra gli uomini di Antonello Montante c’era Catanzaro, che gestiva una delle discariche più importanti in Sicilia. Io da presidente della commissione antimafia l’ho sentito e interrogato più volte. Era un’influenza strutturale non politica". 
Musumeci: "Il cerchio magico è una sorta di loggia dove ognuno ha un ruolo e tutti si lavora per mantenere saldo il controllo del potere politico ed economico. Nel governo di Rosario Crocetta il potere politico era curato da Lumia e Crocetta era una sorta di esecutore. Il potere economico era curato da Montante. Di questo cerchio magico faceva parte anche la dottoressa Monterosso, segretario generale della Regione".

Cerchio magico

"Era una struttura particolarmente elastica. Ne faceva parte anche il dottore Antoci che insieme a Montante era uno degli apostoli dell’antimafia in Sicilia. Io sono intervenuto per rimuovere Antoci dalla carica di presidente dell’Ente Parco dei Nebrodi”.

Montante uno degli artefici della sconfitta

Secondo il ministro Nello Musumeci, Antonello Montante fu uno degli artefici della sua sconfitta alle elezioni del 2012 per la presidenza della Regione: "Nel senso che ha individuato e sostenuto la candidatura di Rosario Crocetta alla presidenza, sostanzialmente in alternativa alla mia», rispondendo alle domande del pm Davide Spina.

Corruzione e «spionaggio
 
Nello Musumeci, oggi ministro, già presidente della Regione Siciliana e della commissione Antimafia dell’Ars, deponendo come teste durante l’udienza del processo al Palazzo di giustizia di Caltanissetta, sul Sistema Montante. L’ex presidente di Sicindustria è già stato condannato a 8 anni di carcere dalla Corte d’Appello di Caltanissetta: é accusato di essere stato a capo di un’associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e allo «spionaggio». 

Il potere

«Il condizionamento del “cerchio magico” - ha specificato Musumeci - era evidente. Il cerchio magico è una sorta di loggia dove ognuno ha un ruolo e tutti si lavora per mantenere saldo il controllo del potere politico ed economico».

I nomi

«Nel governo di Rosario Crocetta il potere politico era curato da Lumia e Crocetta era una sorta di esecutore. E il potere economico era curato da Montante. Di questo cerchio magico faceva parte anche la dottoressa Monterosso, segretario generale della Regione. Per un certo periodo anche il presidente o commissario di Riscossione Sicilia, l’agenzia che aveva il compito di riscuotere le tasse, cioè l’avvocato Antonio Fiumefreddo».

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