Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

Socialdemocratici della Sicilia: su Liliana Segre parole «crudeli e sciocche, parole in libertà»

I Socialdemocratici della Sicilia esprimono piena solidarietà a Liliana Segre ed alla sua famiglia per le «crudeli e sciocche “parole in libertà” pronunciate dall’ex diplomatica Elena Basile all’indirizzo della senatrice a vita e superstite dell’Olocausto, a poco più di una settimana dal Giorno della Memoria».  

Palermo, 7 febbraio  2024 - Una circostanza che, secondo i socialisti democratici siciliani, rende «il cinico e falso vaniloquio di Basile, già di per sé sconcertante, anche gravemente inopportuno e dissennato». Secondo Antonio Matasso, segretario regionale del Sole nascente, «non sorprende affatto che un’attiva e volenterosa propagandista del dittatore Putin, impegnata ad aiutarlo nel tentativo di persuadere i meno avveduti che a Kyiv ci siano dei “nazisti” immaginari guidati da un presidente ebreo, adesso deliri pure contro Liliana Segre. Chi da settimane ciarla a vanvera di apartheid o ribalta le accuse di genocidio sulle vittime della Shoah ed i loro discendenti, farebbe bene a rendersi conto che sta cooperando all’opera dei veri nazistoidi e fascistoidi di oggi, che vedono un nemico negli ebrei così come nella resistenza ucraina, nonché in tutte le minoranze ed i testimoni di democrazia e libertà». 

Matasso, dopo aver rimarcato di «provare orrore e disgusto per le affermazioni impudenti, ignoranti e scriteriate di Elena Basile, intrise di inaudita efferatezza», ha reso noto di aver raggiunto telefonicamente la famiglia di Liliana Segre, «esprimendo solidarietà al figlio Luciano, a cui mi uniscono, oltre ai comuni ideali socialisti democratici, anche i congiunti sforzi di ribellione morale per riportare il senso di umanità al centro della politica e delle relazioni tra i popoli. Ciò è particolarmente urgente in un mondo contemporaneo segnato da due grandi abomini come l’aggressione russa all’Ucraina ed il massacro del 7 ottobre, che ci stanno facendo rivivere il peggio del Novecento».

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