Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Voto ai fuori sede: proposte all'Ars per il voto a 200 mila siciliani e non solo alle Europee

Domani, 14 febbraio 2024, il disegno di legge Cinquestelle all'esame della commissione Affari istituzionali di Palazzo dei Normanni. Ardizzone (M5S): “Voto ai fuori sede? Proposta di FdI al Senato monca. Il nostro ddl all'Ars più completo, consentirebbe il voto a 200 mila siciliani e non solo alle Europee”.

 Palermo, 13/02/2024 - Fratelli d'Italia prova a cavalcare le giuste rimostranze dei tanti fuori sede che anche questa volta, per colpa della politica, non potranno votare alle amministrative e alle Europee. Ma è una proposta di facciata in contraddizione con la legge delega che anche loro hanno votato e soprattutto monca. L'emendamento dei meloniani infatti consentirebbe il voto solo alle Europee e solo agli studenti fuori sede, escludendo i lavoratori e chi è fuori per motivi di salute. Più che una risposta alle esigenze di quasi 5 milioni di italiani, questo sembra essere un disperato tentativo, da parte di Fratelli d’Italia, di accaparrarsi il consenso di tanti ragazzi che, negli ultimi giorni, hanno fatto sentire la loro voce a Roma, Milano e persino a Sanremo. È davvero triste”.

Lo afferma la deputata regionale M5S Martina Ardizzone, prima firmataria del ddl domani all'ordine del giorno della commissione Affari istituzionali dell'Ars che spianerebbe la strada verso il voto a 200 mila siciliani fiori sede.

Il nostro ddl- dice Ardizzone – è molto più completo, permetterebbe finalmente di votare ai siciliani che si trovano fuori dalla Sicilia per motivi di studio, di salute o di lavoro. Nonostante si parli spesso di 'partito dell’astensione', di sfiducia dei cittadini nella politica, ad oggi oltre 200 mila siciliani sono costretti a rinunciare a votare, a causa dell’assenza di una norma che consenta loro di poter esercitare il diritto di voto. Si tratta di una forma di astensionismo 'involontario' che va assolutamente stoppato”.
A non potere esercitare il diritto di voto sono soprattutto giovani studenti universitari. Infatti, circa il 22 per cento degli universitari residenti in Sicilia (secondo i dati USTAT, il portale del Miur dedicato alla pubblicazione e all'analisi dei dati riguardanti il mondo dell'Università, studia fuori regione.


“Il Movimento Cinque Stelle – commenta Ardizzone - da sempre ha provato a colmare questo grave vuoto normativo con numerose proposte, ma il ministero dell’Interno ha sempre frenato per timore di possibili ritardi nello spoglio e, soprattutto, per il rischio di riconoscibilità del voto. Queste problemi sono, in realtà, superabili consentendo, per le elezioni comunali, il voto a distanza a coloro che sono momentaneamente impossibilitati a raggiungere il luogo di residenza e con l’introduzione della possibilità, in via sperimentale per alcuni comuni scelti a campione, di votare attraverso sistemi elettronici”.

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