Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

Crisi di Suez: ogni giorno 2 milioni di container “cercano casa” nel Mediterraneo


Dalla crisi di Suez ogni giorno 2 milioni di container “cercano casa” nel Mediterraneo. Tutti gli armatori e operatori della logistica internazionali chiedono di attrezzare i porti del Sud Italia. I Giovani Ance del Sud riuniscono governi, economisti e player della filiera con l’obiettivo di recuperare trent’anni di ritardo nelle infrastrutture. Appuntamento venerdì prossimo, 19 aprile, a Catania – Palazzo Biscari – ore 14 

 Palermo, 15 aprile 2024 – Da quando è scoppiata la crisi del Canale di Suez, ogni giorno circa 2 milioni di container “cercano casa” nel Mediterraneo. Se Rotterdam è il porto ideale per la logistica (infatti, con una sola operazione il container viene sbarcato dalla nave e, tramite il nodo logistico intermodale, viene caricato su treno veloce e portato a destinazione), purtroppo il Mediterraneo è privo di strutture del genere. Però, dalla fine del 2023 Rotterdam ha perso dal 6 al 10% del solito traffico, quota che si è riversata nel Mare Nostrum. Infatti, per compensare i maggiori costi di trasporto, caro-noli e assicurazioni, gli armatori preferiscono accorciare le rotte della catena logistica e del valore: quotidianamente 40 navi continuano ad attraversare Suez, mentre altre 30 compiono il periplo dell’Africa e rientrano nel Mediterraneo dallo Stretto di Gibilterra. 

Si tratta, dunque, di settanta meganavi al giorno, molte delle quali ora fanno scalo nei pochi porti “transhipment” disponibili (Algeciras, Valencia, Barcellona, Vado Ligure e Gioia Tauro), dove, mancando il collegamento con la ferrovia, i container vengono trasferiti su navi più piccole che provvedono alla consegna in porti minori, per lo più del Sud Italia. Dove, purtroppo, i tempi si allungano. Ecco perchè tutti i maggiori armatori e operatori della logistica internazionali chiedono con forza di attrezzare rapidamente gli scali del Sud Italia con piattaforme logistiche, nodi intermodali e collegamenti ad una ferrovia veloce che porti fino al Nord Europa. Insomma, per dirla con una provocazione, il Nord del mondo chiede tanti “Rotterdam” al Sud Italia. 

Una provocazione che il Gruppo Mezzogiorno dei Giovani imprenditori dell’Ance rilancerà, assieme ad un elenco di proposte per recuperare un trentennale ritardo sul fronte delle infrastrutture nel Mezzogiorno, venerdì prossimo, 19 aprile, alle ore 14, a Catania, presso Palazzo Biscari, in via Museo Biscari, 10, in occasione del X Convegno “Sud d’Italia, Nord del mondo: infrastrutture, portualità e Zes: asset strategici per lo sviluppo”. 

Dopo i saluti di Marco Colombrita, presidente di Ance Giovani Sicilia; Enrico Trantino, sindaco di Catania; Rosario Fresta, presidente di Ance Catania; e Santo Cutrone, presidente di Ance Sicilia; introdurrà Marco Oloferne Curti, coordinatore del Gruppo Mezzogiorno Ance Giovani; e interverrà Renato Schifani, governatore della Regione siciliana. 

Alle 15,15, la prima tavola rotonda, su “Porti: al Sud servono tanti Rotterdam, sostenuti dalla Zes unica”, sarà introdotta da Alessandro Escolino, consigliere di Ance Giovani Campania, e dall’analisi sulla “regionalizzazione” delle rotte del Mediterraneo dell’economista Alessandro Panaro, Head of Med&Energy del centro studi Srm di Napoli collegato a Intesa Sanpaolo. Quindi si confronteranno Antonio Caponetto, coordinatore della Struttura di missione della Zes unica di Palazzo Chigi; Tullio Ferrante, sottosegretario a Infrastrutture e Trasporti; l’armatore Eugenio Grimaldi, presidente della commissione Alis per il sociale; e l’eurodeputata Annalisa Tardino, componente della commissione Trasporti e Turismo dell’Europarlamento. 

Alle 16,15 la seconda tavola rotonda, su “Un Sud connesso”, sarà introdotta da Emilio Ciardullo, consigliere di Ance Giovani Cosenza; e dall’analisi sui fabbisogni di infrastrutture al Sud dell’ingegnere trasportista Antonello Fontanili, direttore di Uniontrasporti. Confronti e risposte saranno affidati a Pierluigi Di Palma, presidente dell’Enac; Marco Falcone, assessore all’Economia della Regione siciliana; Marco Marchese, direttore Investimenti Area Sud di Rfi; e Ida Nicotra, consigliera d’amministrazione della società Stretto di Messina. 

Alle 17,15, la terza e ultima tavola rotonda sarà dedicata al cruciale tema della mancanza d’acqua che mette in crisi l’agricoltura, ma anche i cantieri dell’Alta velocità: “Infrastrutture e tecnologie per lo sviluppo sostenibile e di qualità: dai depuratori alle dighe”. Le tesi saranno esposte da Vincenzo Scarano, consigliere di Ance Giovani Puglia. Il dibattito, con case history, vedrà protagonisti Giuseppe Alesso, A.d. di Siciliacque; Calogero Giuseppe Burgio, direttore generale del Dipartimento Energia della Regione siciliana; Fabio Fatuzzo, commissario straordinario nazionale unico per la depurazione.

 Le conclusioni saranno a cura di Angelica Krystle Donati, presidente nazionale di Ance Giovani. Modererà il giornalista Michele Guccione.

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