Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Massimo Romagnoli: stigma e pregiudizio di un innocente in trappola

On. Massimo Romagnoli, "Un innocente in trappola": Incontro toccante con il Vescovo Di Pietro L'On. Massimo Romagnoli, ex deputato di Forza Italia originario di Capo d'Orlando e oggi Presidente della V Commissione CGIE "Promozione del Sistema Italia all'Estero", ha avuto un intenso e toccante incontro con S.E. Mons. Cesare Di Pietro, vescovo ausiliario dell'Arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela. 

6 apr 2024 - Durante il colloquio, Romagnoli ha aperto il suo cuore raccontando la sofferta vicenda giudiziaria che lo ha visto ingiustamente detenuto per 32 mesi nelle carceri americane con l'accusa di traffico d'armi, prima di essere completamente scagionato e riconosciuto estraneo ai fatti. La vicenda ha avuto inizio nel dicembre 2014 a Podgorica, capitale del Montenegro, dove Romagnoli, nella veste di imprenditore, è stato contattato da due broker romeni per un affare riguardante la vendita di braccialetti elettronici per detenuti. Quella che sembrava un'opportunità di business si è rivelata invece una trappola. 

Arrestato e rapidamente estradato negli USA, per Romagnoli è iniziato un vero e proprio calvario nelle prigioni di massima sicurezza, da New York alla Pennsylvania. "Sono stati mesi durissimi, pieni di disperazione e desolazione, ma anche di profonde riflessioni sulla vita, sulla famiglia, sulla fede, sulla possibilità di cambiare sé stessi", ha confidato Romagnoli al vescovo Di Pietro. Nonostante l'ingiustizia subita, l'ex deputato ha scoperto un'umanità sorprendente e qualità eccezionali in quel mondo del carcere troppo spesso "coperto di stigma e pregiudizio". 

A dargli coraggio sono state anche le parole pronunciate dai pontefici Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II e Francesco durante le loro visite ai carcerati. "Alcuni dicono: sono colpevoli", ricordava l'allora cardinale Bergoglio. "Io rispondo con la parola di Gesù: chi non è colpevole scagli la prima pietra. Guardiamoci dentro e cerchiamo di vedere le nostre colpe. Allora, il cuore diventerà più umano". E da papa ripeté: 

"Non incarcerate la dignità". Dopo 32 lunghissimi mesi, l'8 settembre 2017 la riapertura del processo grazie al duro e Professionale lavoro del suo legale Alessandra De Blasio, ha definitivamente scagionato Romagnoli, riconoscendolo: “completamente estraneo al traffico d'armi”. L’ex deputato ha deciso di raccontare la sua storia in un libro dal titolo "Un innocente in trappola". 
"Quando sono stato prosciolto da ogni addebito, ho sentito il bisogno di scrivere e liberare le migliori energie", ha detto al vescovo Di Pietro. Una testimonianza forte e toccante sul valore della libertà e della dignità umana, capace di brillare anche nelle situazioni più buie e disperate.

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