Procura della Repubblica
presso il Trìbunale di Messina. I provvedimenti sono relativi a un'indagine avviata, nel 2019 a Messina, a seguito della denuncia di un medico in servizio presso il Policlinico di Messina, che aveva segnalato varie irregolarità nella gestione del centro clinico privato "NeMoSUD", costituito nel 2O12, per lo svolgimento di attività di riabilitazione neurologica. La notitia criminis, dopo i primi riscontri, per effetto di indagini, in ordine all',fer delle convenzioni stipulate tra l'ente pubblico e la fondazione privata costitutiva del centro clinico. In data odierna, i Carabinieri del Comando provinciale di Messina hanno eseguito l'ordinanza applicativa di misure cautelari, personali e reali, emessa dal Gip del Tribunaìe di Messina, su richiesta della procura della Repubblica: 9 gli indagati per i delitti di "peculato e corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio".
Messina, 14 maggio 2024.In data odierna, iCarabinieri del Comando provinciale di Messina hanno eseguito l'ordinanza applicativa di mlsure cautelari, personali e reali, emessa dal GIp del Tribunaìe di Messina, su conforme richiesta della procura della Repubblica, nei confronti di 9 indagati, Si procede per i delitti di "peculato,, e,,corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio".
Per quanto concerne le misure personali, si tratta delle interdittive che impongono, nei
confronti di quattro indagati, il divieto temporaneo di contrattare con la pubblica
amministrazione ed esercitare impresa in ambito sanitario. Con la misura reale è stato
disposto, nei confronti dei nove indagati, ciascuno pro quota, il sequestro preventivo
di denaro, beni mobili e immobili, per l'importo complessivo di 11 milioni di euro, pari
ai fondi pubblici distratti.
Irregolarità nella gestione del centro clinico
I provvedimenti sono relativi ad un'indagine avviata, nel 2019, dai Carabinieri del
Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Messina, coordinata dalla Procura, a
seguito della denuncia di un medico, all'epoca, in servizio presso l'Azienda
Universitaria Policlinico di Messina, il quale aveva segnalato svariate irregolarità nella
gestione del centro clinico privato "NeMoSUD", costituito nel 2OL2, per lo svolgimento
di attività di riabilitazione neurologica presso il medesimo sito ospedaliero. la notitia
criminis, dopo i primi riscontri, per effetto di indagini tradizionali e tecniche
(acquisizione di documentazione, interrogatori, intercettazioni di conversazioni), si è
arricchita di significativi elementi, grazie ai chiarimenti forniti da un dirigente del
Policlinico Universitario, in ordine all',fer delle convenzioni stipulate tra l'ente pubblico
e la fondazione privata costitutiva del centro clinico. In sostanza, a partire dal 2012 e
sino al giugno 2021 (anno di chiusura del centro clinico), l'ipotesi accusatoria assume
che/ attraverso la stipula di convenzioni, sempre più vantaggiose per il centro clinico,
si è consentito ad una clinica privata di operare in un ospedale pubblico, con costi a
carico dell'Erario, in assenza dell'autorizzazione e dell'accreditamento della Regione
Siciliana.
Arbitrariamente
È emerso altresì che idirigenti dell'epoca del Policlinico avrebbero esternalizzato.
arbitrariamente, in favore del centro privato, le prestazioni di neuro-riabilitazione,
stornando il rimborso delle spese da parte del Servizio Sanitario Regionale. Gli
indagati, con tali condotte, avrebbero, quindi, distratto fondi pubblici, destinando al
centro clinico "NeMO Sud" rilevanti somme di denaro appartenenti alla struttura
pubblica.
Peraltro, è emerso che il centro clinico privato ha qualificato le prestazioni erogate con
un codice, che prevedeva un rimborso, da parte della Regione Sicilia; e ciò nonostante
che la medesima Regione non avesse programmato quel tipo di prestazioni da parte
del Policlinico universitario.
Condotte corruttive
Nel corso dell'indagine sono emerse anche le condotte (qualificate, allo stato, come
corruttive) contestate ad un medico del Policlinico, il quale, preposto al controllo e alla
verifica delle attività sanitarie dl "ffeMo Sud", avrebbe, dapprima, sostenuto la sua
costituzione, di poi, permesso l'arbitraria erogazione delle prestazioni di neuro-
riabilitazione, da parte del centro clinico, ricevendo, in cambio di tale condotta, che si
assume contraria ai doveri del proprio ufficio, l'incarico di direttore clinico del centro
privato; nonché l'assunzione di alcuni familiari all'interno della medesima struttura
privata, con contratti di diritto privato, in assenza dr concorso pubblico e solo sulla
base del gradimento dei responsabili del centro privato.
Quanto sopra, ai fini dell'esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente
garantito e nel rispetto dei diritti degli indagati, che, in considerazione dell'attuale
fase delle indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino alla sentenza
irrevocabile che ne accerti le responsabilità e con la precisazione che il giudizio,
che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice terzo ed
imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell'assenza di ogni forma di
responsabilità in capo agli stessi indagati.
Commenti
Posta un commento
NEBRODI E DINTORNI © Le cose e i fatti visti dai Nebrodi, oltre i Nebrodi. Blog, testata giornalistica registrata al tribunale il 12/3/1992.
La redazione si riserva il diritto di rivedere o bloccare completamente i commenti sul blog. I commenti pubblicati non riflettono le opinioni della testata ma solo le opinioni di chi ha scritto il commento.