Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

Centro clinico "NeMoSUD": 9 indagati per "peculato" e "corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio"

Procura della Repubblica
presso il Trìbunale di Messina. I provvedimenti sono relativi a un'indagine avviata, nel 2019 a Messina, a seguito della denuncia di un medico in servizio presso il Policlinico di Messina, che aveva segnalato varie irregolarità nella gestione del centro clinico privato "NeMoSUD", costituito nel 2O12, per lo svolgimento di attività di riabilitazione neurologica. La notitia criminis, dopo i primi riscontri, per effetto di indagini, in ordine all',fer delle convenzioni stipulate tra l'ente pubblico e la fondazione privata costitutiva del centro clinico. In data odierna, i Carabinieri del Comando provinciale di Messina hanno eseguito l'ordinanza applicativa di misure cautelari, personali e reali, emessa dal Gip del Tribunaìe di Messina, su richiesta della procura della Repubblica: 9 gli indagati per i delitti di "peculato e corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio".


Messina, 14 maggio 2024.In data odierna, iCarabinieri del Comando provinciale di Messina hanno eseguito l'ordinanza applicativa di mlsure cautelari, personali e reali, emessa dal GIp del Tribunaìe di Messina, su conforme richiesta della procura della Repubblica, nei confronti di 9 indagati, Si procede per i delitti di "peculato,, e,,corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio".

Per quanto concerne le misure personali, si tratta delle interdittive che impongono, nei

confronti di quattro indagati, il divieto temporaneo di contrattare con la pubblica

amministrazione ed esercitare impresa in ambito sanitario. Con la misura reale è stato

disposto, nei confronti dei nove indagati, ciascuno pro quota, il sequestro preventivo

di denaro, beni mobili e immobili, per l'importo complessivo di 11 milioni di euro, pari

ai fondi pubblici distratti.


Irregolarità nella gestione del centro clinico

I provvedimenti sono relativi ad un'indagine avviata, nel 2019, dai Carabinieri del

Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Messina, coordinata dalla Procura, a

seguito della denuncia di un medico, all'epoca, in servizio presso l'Azienda

Universitaria Policlinico di Messina, il quale aveva segnalato svariate irregolarità nella

gestione del centro clinico privato "NeMoSUD", costituito nel 2OL2, per lo svolgimento

di attività di riabilitazione neurologica presso il medesimo sito ospedaliero. la notitia

criminis, dopo i primi riscontri, per effetto di indagini tradizionali e tecniche

(acquisizione di documentazione, interrogatori, intercettazioni di conversazioni), si è

arricchita di significativi elementi, grazie ai chiarimenti forniti da un dirigente del

Policlinico Universitario, in ordine all',fer delle convenzioni stipulate tra l'ente pubblico

e la fondazione privata costitutiva del centro clinico. In sostanza, a partire dal 2012 e

sino al giugno 2021 (anno di chiusura del centro clinico), l'ipotesi accusatoria assume

che/ attraverso la stipula di convenzioni, sempre più vantaggiose per il centro clinico,

si è consentito ad una clinica privata di operare in un ospedale pubblico, con costi a

carico dell'Erario, in assenza dell'autorizzazione e dell'accreditamento della Regione

Siciliana.


Arbitrariamente

È emerso altresì che idirigenti dell'epoca del Policlinico avrebbero esternalizzato.

arbitrariamente, in favore del centro privato, le prestazioni di neuro-riabilitazione,

stornando il rimborso delle spese da parte del Servizio Sanitario Regionale. Gli

indagati, con tali condotte, avrebbero, quindi, distratto fondi pubblici, destinando al

centro clinico "NeMO Sud" rilevanti somme di denaro appartenenti alla struttura

pubblica.


Peraltro, è emerso che il centro clinico privato ha qualificato le prestazioni erogate con

un codice, che prevedeva un rimborso, da parte della Regione Sicilia; e ciò nonostante

che la medesima Regione non avesse programmato quel tipo di prestazioni da parte

del Policlinico universitario.


 Condotte corruttive 

Nel corso dell'indagine sono emerse anche le condotte (qualificate, allo stato, come

corruttive) contestate ad un medico del Policlinico, il quale, preposto al controllo e alla

verifica delle attività sanitarie dl "ffeMo Sud", avrebbe, dapprima, sostenuto la sua 

costituzione, di poi, permesso l'arbitraria erogazione delle prestazioni di neuro-

riabilitazione, da parte del centro clinico, ricevendo, in cambio di tale condotta, che si 

assume contraria ai doveri del proprio ufficio, l'incarico di direttore clinico del centro

privato; nonché l'assunzione di alcuni familiari all'interno della medesima struttura

privata, con contratti di diritto privato, in assenza dr concorso pubblico e solo sulla

base del gradimento dei responsabili del centro privato.


Quanto sopra, ai fini dell'esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente

garantito e nel rispetto dei diritti degli indagati, che, in considerazione dell'attuale

fase delle indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino alla sentenza

irrevocabile che ne accerti le responsabilità e con la precisazione che il giudizio,

che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice terzo ed

imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell'assenza di ogni forma di

responsabilità in capo agli stessi indagati. 

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